Hollywood e la Silicon Valley hanno sempre avuto un rapporto complicato. Ma Amazon ha appena reso questa dinamica decisamente più intricata.
Amazon ha rimosso silenziosamente Artificial, il suo film di alto profilo sulla breve rimozione di Sam Altman da CEO di OpenAI nel 2023, dal suo calendario delle uscite. Lo studio sta ora proponendo il progetto quasi ultimato a distributori rivali, invece di distribuirlo tramite Prime Video o Amazon MGM Studios. Il tempismo è difficile da ignorare: Amazon ha iniettato $50 billion in OpenAI solo pochi mesi prima che questa decisione venisse presa.

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Un film diventato troppo "dark" per il suo studio
Diretto da Luca Guadagnino (il filmmaker dietro Challengers e Call Me By Your Name), Artificial è stato scritto da Simon Rich e vede come protagonista Andrew Garfield nel ruolo di Altman, con Yura Borisov che interpreta il co-fondatore di OpenAI Ilya Sutskever. La premessa ha subito attirato paragoni con The Social Network, la storia delle origini di Facebook diventata un punto di riferimento culturale.
Il punto è questo: il film finito ha preso una piega decisamente più cupa di quanto Amazon avesse inizialmente previsto. Una persona vicina alle decisioni di Amazon ha riferito che il tono è cambiato notevolmente rispetto al pitch originale, con Mike Hopkins, che supervisiona Prime Video e Amazon MGM Studios, che ha visionato un montaggio prima di decidere di bloccare completamente l'uscita.
Una prima versione della sceneggiatura avrebbe ritratto Altman sotto una luce poco lusinghiera, descrivendolo come avido di potere e manipolatore. In una scena, lo scienziato informatico Geoffrey Hinton definisce Altman "una delle persone più manipolatrici del pianeta". Quel tipo di caratterizzazione tende a diventare complicata quando lo studio che finanzia il film ha appena staccato un assegno da $50 billion all'azienda del soggetto in questione.
L'elefante da $50 billion nella stanza
L'investimento di Amazon in OpenAI si è concluso all'inizio di quest'anno, posizionando il colosso tecnologico saldamente nell'orbita di Altman su una scala che rende l'indipendenza creativa davvero complicata. Jeff Bezos e Amazon hanno anche lavorato per mantenere i rapporti con l'amministrazione Trump, che Altman ha coltivato da vicino. Questi due fatti insieme creano un contesto politico e finanziario che rende un biopic su Altman ferocemente critico un'uscita molto scomoda per lo studio.
Ciò che la maggior parte dei player non coglie qui è che non si tratta solo di un film. È un segnale chiaro di quanto profondamente gli investimenti aziendali nell'IA stiano già plasmando quali storie vengono raccontate e chi può raccontarle. Uno studio con $50 billion legati all'azienda di una persona ha chiari incentivi a evitare di far uscire un film che definisce quella persona "una delle persone più manipolatrici del pianeta".
La Creative Artists Agency sta ora proiettando Artificial per potenziali nuovi distributori. Resta da vedere se un altro studio lo prenderà intatto, richiederà modifiche o lo lascerà nel limbo.
Cosa significa questo per il futuro del film
Guadagnino ha un curriculum abbastanza solido da far sì che Artificial troverà quasi certamente una casa da qualche parte. Challengers ha dimostrato che può realizzare film commercialmente validi con un vero peso critico, e il coinvolgimento di Garfield garantisce attenzione. La chiave qui è se qualche nuovo distributore lo accetterà senza pretendere che gli aspetti più taglienti vengano smussati.
Il parallelo con The Social Network merita una riflessione. Quel film è stato inflessibile nel ritratto di Mark Zuckerberg ed è diventato uno dei film definitivi sul lato oscuro della cultura tech. Artificial stava apparentemente andando in una direzione simile con Altman e il dramma del consiglio di amministrazione di OpenAI. Il fatto che Amazon si stia tirando indietro invece di farlo uscire suggerisce che il contenuto sia abbastanza pungente da mettere a disagio persone molto potenti.
Per chiunque sia interessato a come l'IA e la cultura tech si intrecciano con l'intrattenimento e lo storytelling, questa storia merita di essere seguita da vicino. Se sei curioso riguardo al ruolo dell'IA nel gaming nello specifico, la guida al modello avanzato di AI Arena copre come le meccaniche di intelligenza artificiale si sviluppano nei contesti di gaming competitivo. E per una prospettiva diversa sui temi dell'IA nei giochi, la guida all'acquisto di Artis Impact analizza un RPG in solitaria costruito attorno a minacce IA post-apocalittiche che vale la pena dare un'occhiata.
CAA sta proiettando attivamente il film in questo momento. Le prossime settimane determineranno se Artificial otterrà una distribuzione adeguata o diventerà uno degli oggetti più politicamente scottanti finiti nel cassetto di Hollywood. Continua a monitorare la situazione, perché il distributore che lo sceglierà, e la versione che rilascerà, diranno molto su dove si trova realmente il rapporto dell'industria con la Big Tech. Per ulteriori contenuti sul gaming e la cultura tech, esplora l'hub completo delle gaming guides.








