La Arbitrum Foundation ha lanciato il Gaming Catalyst Program (GCP), stanziando 200 milioni di token ARB — circa $215 milioni — per lo sviluppo di videogame nei prossimi tre anni. Il programma punta agli sviluppatori che costruiscono su Arbitrum, Orbit e Stylus, con l'obiettivo di espandere la presenza del network nel mondo del blockchain gaming.

Logo di Arbitrum e Cover Art
Arbitrum entra nella corsa al blockchain gaming
Il network Ethereum Layer 2 Arbitrum scende in campo per conquistare gli sviluppatori di blockchain gaming, un settore finora dominato da Polygon, Immutable, Avalanche e Solana. Il GCP rappresenta uno dei più grandi investimenti singoli nell'infrastruttura del blockchain gaming mai effettuati da un network Layer 2.
Cosa offre il Gaming Catalyst Program
Proposto inizialmente a marzo, il GCP è stato approvato il 7 giugno con oltre 75% di voti favorevoli dalla DAO di Arbitrum. L2Beat, Wintermute e la Treasure DAO, focalizzata sul gaming, hanno sostenuto la proposta. Blockworks Research e Camelot DAO hanno votato contro.

Treasure DAO
Dopo il voto, Treasure DAO ha pubblicato su X: "Arbitrum è la casa del gaming: creiamo un po' di magia." I team nuovi e nelle fasi iniziali possono richiedere grant fino a 500.000 ARB (circa $525.000). Gli studi già affermati possono proporre investimenti più corposi che potrebbero includere accordi in token o equity.
Supervisione e limiti di spesa
Un team dedicato gestirà le operazioni quotidiane, mentre un consiglio di cinque membri — proveniente dai settori gaming, venture capital, analisi dati e governance DAO — fornirà la direzione strategica. Il consiglio può porre il veto sulle decisioni di finanziamento e sulle nomine dei team per mantenere il programma in linea con le priorità della DAO.

Il logo della Arbitrum Foundation
Le spese operative sono limitate a $25 milioni. Qualsiasi cifra superiore richiede l'approvazione esplicita della DAO. Il programma copre anche bounty per l'infrastruttura, a dimostrazione che Arbitrum punta a costruire per il lungo periodo. Resta da vedere se questo investimento sposterà il momentum degli sviluppatori lontano dalle piattaforme di blockchain gaming già consolidate, ma $215 milioni garantiscono un bel po' di autonomia operativa.




