La GenAI sta costringendo gli studi a scegliere da che parte stare. Alcuni stanno sperimentando con concept art e sistemi di dialogo, altri stanno tracciando linee nette su ciò che l'automazione può toccare. Blizzard ha appena chiarito la sua posizione e la risposta dipende dal team a cui si chiede. La dirigenza aziendale è aperta alla GenAI come strumento di sviluppo, ma il team di Overwatch non ne vuole sapere all'interno del gioco vero e proprio.
La presidente di Blizzard, Johanna Faries, afferma che lo studio supporta una sperimentazione cauta della GenAI. Il game director di Overwatch, Aaron Keller, dichiara che il suo team non rilascerà contenuti generati dall'IA ai giocatori. Entrambe le posizioni sono attive proprio ora all'interno della stessa azienda.
La posizione aziendale di Blizzard: guidata dagli sviluppatori, non imposta
Durante alcune interviste nel campus di Blizzard a Irvine, Faries ha descritto l'approccio dell'azienda alla GenAI come "dev-led". I team possono scegliere se utilizzare strumenti di IA nei loro workflow. La decisione spetta a loro, a patto che rispettino gli standard di Blizzard in termini di sicurezza, protezione e valori. Non esiste alcun obbligo dall'alto di adottare questa tecnologia.
Blizzard ha istituito un gruppo centrale di governance per l'IA. Il gruppo valuta come la GenAI possa influenzare i cicli di sviluppo ora e nei prossimi cinque o dieci anni. Faries afferma che l'obiettivo non è inseguire i trend, ma riflettere su come l'IA possa cambiare a lungo termine la cultura creativa, la struttura dei team e le tempistiche di produzione.
Faries ha inquadrato la GenAI come un modo per velocizzare i task ripetitivi e favorire la sperimentazione. Ha inoltre sottolineato che qualsiasi utilizzo dell'IA deve essere in linea con l'identità di Blizzard come studio. L'azienda sta esplorando la GenAI internamente, ma resta cauta su ciò che arriva ai giocatori. È lo stesso schema che si sta verificando presso la maggior parte dei grandi publisher in questo momento.
Overwatch traccia una linea: niente IA nel gioco live
Il team di Overwatch sta adottando una posizione più rigida. Il game director Aaron Keller afferma che il team non vuole contenuti generati dall'IA nel gioco live. Niente eroi, niente mappe, niente skin, niente elementi narrativi.
Keller sostiene che Overwatch sia costruito per trasmettere una sensazione di "handcrafted". Questo vale per ogni parte dell'identità visiva e narrativa del gioco. Il team non si sente a proprio agio nel rilasciare asset generati dall'IA ai giocatori, anche se la tecnologia dovesse migliorare. L'obiettivo è mantenere visibile l'autore umano in tutto ciò che il gioco propone.
Keller ha riconosciuto che la percezione pubblica della GenAI potrebbe cambiare nel tempo. Nessuna policy è scolpita nella pietra. Ma al momento, l'output creativo di Overwatch proviene dagli sviluppatori, non da sistemi automatizzati. Il team vuole preservare un senso di coerenza e intenzionalità in tutto il design del gioco.
Preoccupazioni lavorative e la spinta di Microsoft
La conversazione sulla GenAI in Blizzard si inserisce in cambiamenti più ampi all'interno dell'azienda. Microsoft ha acquisito Activision Blizzard nel 2023 e, secondo quanto riferito, ha spinto per una maggiore sperimentazione dell'IA in tutti i suoi studi. Questa spinta si è scontrata con le crescenti preoccupazioni lavorative tra gli sviluppatori.
I team che lavorano su Overwatch e Diablo si sono sindacalizzati negli ultimi anni. Una delle questioni principali è il potenziale degli strumenti di IA di sostituire o svalutare ruoli creativi come artisti e scrittori. Per molti sviluppatori, la GenAI non è solo un cambiamento tecnico. È una questione di sicurezza del posto di lavoro, proprietà intellettuale e stabilità di carriera a lungo termine.
Il rifiuto di Overwatch di utilizzare contenuti generati dall'IA riflette queste preoccupazioni. Tenendo l'IA lontana dagli asset destinati ai giocatori, il team segnala che l'artigianalità e il contributo umano definiscono ancora il gioco.
Cosa attende Overwatch (senza IA)
Overwatch sta entrando in una nuova fase. Blizzard sta eliminando il "2" dal titolo, aggiungendo cinque nuovi eroi e ristrutturando il suo modello stagionale per concentrarsi maggiormente sulla narrazione lineare. Gli aggiornamenti mirano a offrire ai giocatori una linea narrativa più forte, mantenendo intatta la struttura competitiva dell'hero shooter.
Questo rinnovato focus sulla storia e sullo sviluppo dei personaggi è in linea con la posizione di Keller sull'IA. Piuttosto che affidarsi all'automazione, Overwatch sta puntando tutto sui contenuti creati dagli autori. Le decisioni su design, bilanciamento e narrazione rimangono strettamente controllate dal team di sviluppo.
Il risultato è una spaccatura all'interno di Blizzard: un publisher disposto a testare la GenAI e un team di punta che sceglie di tenere l'IA dietro le quinte o fuori dal processo.
Cosa significa questo per Blizzard e per l'industria
La situazione di Blizzard rispecchia una tensione che attraversa tutto lo sviluppo dei giochi. La GenAI offre velocità e scala, ma sfida anche le idee sulla proprietà creativa e sulla fiducia dei giocatori. La dirigenza di Blizzard vede l'IA come uno strumento opzionale. Il team di Overwatch vede la moderazione come parte integrante del mantenimento dell'identità del gioco.
Per i giocatori, questo significa che Overwatch continuerà a sembrare progettato anziché generato. Man mano che sempre più studi adotteranno workflow guidati dall'IA, l'impegno di Overwatch verso contenuti "handcrafted" potrebbe diventare una parte distintiva del suo brand.
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Domande frequenti (FAQ)
Blizzard sta usando la GenAI nello sviluppo dei giochi?
Blizzard permette ai team di esplorare gli strumenti di GenAI alle proprie condizioni, purché rispettino gli standard aziendali di sicurezza, protezione e valori.
Overwatch usa contenuti generati dall'IA?
No. Il director di Overwatch, Aaron Keller, afferma che il team non rilascerà eroi, mappe, skin o contenuti narrativi generati dall'IA direttamente ai giocatori.
Perché Overwatch evita la GenAI?
Il team vuole che Overwatch trasmetta una sensazione di "handcrafted", con il lavoro creativo realizzato da sviluppatori umani anziché da sistemi automatizzati.
Overwatch potrebbe usare la GenAI in futuro?
Keller ha affermato che le percezioni potrebbero cambiare nel tempo e non esiste una policy permanente, ma la posizione attuale è quella di tenere i contenuti generati dall'IA fuori dal gioco live.
Come si inserisce Microsoft nei piani di Blizzard per l'IA?
Dall'acquisizione di Activision Blizzard, Microsoft ha incoraggiato la sperimentazione dell'IA, ma i singoli team come Overwatch mantengono il controllo su come la tecnologia viene utilizzata.
L'IA è una preoccupazione per gli sviluppatori di Blizzard?
Sì. I team di Blizzard si sono sindacalizzati in parte a causa del timore che la GenAI possa sostituire o svalutare ruoli creativi come artisti e scrittori.
Cosa attende Overwatch?
Overwatch sta eliminando il "2" dal nome, aggiungendo cinque nuovi eroi e ristrutturando le stagioni per concentrarsi maggiormente sulla narrazione lineare senza fare affidamento su contenuti generati dall'IA.








