Marvel's Guardians of the Galaxy ha ricevuto una classificazione per Nintendo Switch 2, e i primi segnali suggeriscono che non porterà il temuto tag "Cloud Version" che ha afflitto la release originale su Switch.
Il gioco originale è stato lanciato su Switch 1 come titolo esclusivamente in cloud, il che significava che i giocatori necessitavano di una connessione internet stabile solo per farlo funzionare. Niente connessione, niente gioco. È stato un compromesso che ha permesso all'hardware di ospitare tecnicamente il titolo, ma nessuno l'avrebbe definita una soluzione soddisfacente.
Cosa segnala realmente la nuova classificazione
È emersa una nuova classificazione per la versione Switch 2, e il dettaglio chiave qui è ciò che manca: non c'è alcun qualificatore "Cloud Version" allegato. Su Switch 1, le release cloud erano esplicitamente etichettate come tali nelle loro sottomissioni di classificazione. La mancanza di questa etichetta su questa nuova classificazione implica fortemente che la versione Switch 2 stia puntando a una build nativa.
Ciò è in linea con ciò che l'hardware di Switch 2 è effettivamente in grado di fare. La nuova console di Nintendo rappresenta un passo avanti significativo rispetto alla sua predecessora, e il gioco action-adventure di Eidos-Montréal del 2021, sebbene ambizioso visivamente, non sta esattamente spingendo i limiti dell'hardware moderno a questo punto.
Il problema della versione cloud su Switch 1
Il cloud gaming su Switch 1 è sempre stato un palliativo. Giochi come Guardians of the Galaxy, Control e Hitman 3 sono arrivati sulla piattaforma con l'etichetta cloud, il che significava che i dati effettivi del gioco risiedevano su server remoti. I giocatori stavano essenzialmente trasmettendo in streaming l'esperienza, con tutta la latenza e la dipendenza dalla connessione che ne derivano.
Per una console portatile, quella configurazione era particolarmente scomoda. L'intero scopo di Switch è giocare ovunque, e le versioni cloud hanno infranto completamente quella promessa.
Una tendenza crescente da tenere d'occhio
Guardians of the Galaxy non è il primo titolo cloud per Switch 1 a mostrare segni di un porting adeguato per Switch 2. Lo schema sta diventando familiare: un gioco che poteva essere eseguito solo tramite streaming sull'hardware più vecchio ottiene una seconda possibilità sul silicio più capace di Switch 2, questa volta come una vera e propria build locale.
Ciò che la maggior parte dei giocatori non capisce è che questo non è solo un aggiornamento di comodità. Un port nativo significa che il gioco può essere giocato offline, in modalità portatile su un aereo, o ovunque senza un segnale Wi-Fi. Per un gioco così incentrato sulla storia e cinematografico come Guardians of the Galaxy, questo conta molto. Non vuoi che i tuoi momenti culminanti della storia vadano in buffering.
Cosa aspettarsi se viene confermato un port nativo
Se Marvel's Guardians of the Galaxy dovesse arrivare su Switch 2 come release nativa, si unirà a una lista crescente di titoli che hanno saltato un supporto significativo su Switch 1 e stanno ottenendo una degna seconda opportunità sull'hardware nuovo. Il gioco include la campagna single-player completa, e una build nativa permetterebbe presumibilmente prestazioni stabili che la versione cloud non poteva garantire strutturalmente.
Nessun prezzo o finestra di rilascio è stato annunciato. Per ora, la classificazione è l'unico segnale concreto, ma è significativo. Tieni d'occhio le ultime notizie sul gaming per qualsiasi conferma ufficiale da parte dell'editore, mentre la libreria di Switch 2 continua a riempirsi.









