Il governo UK valuta il divieto di chat con sconosciuti su Fortnite e Roblox

Il governo UK esamina restrizioni per impedire ai minori di interagire con sconosciuti in titoli come Fortnite e Roblox, puntando a una maggiore sicurezza online.

Eliza Crichton-Stuart

Eliza Crichton-Stuart

Aggiornato

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Il governo del Regno Unito sta valutando attivamente se limitare la possibilità per i minori di comunicare con estranei sulle piattaforme di gaming online, con Fortnite e Roblox indicati come obiettivi principali. Il ministro per la sicurezza online del Paese, Kanishka Narayan, ha sollevato pubblicamente la questione questa settimana, segnalando che qualsiasi futura restrizione sull'età per i social media nel Regno Unito potrebbe estendersi ben oltre Instagram e TikTok, arrivando a coinvolgere direttamente il mondo del gaming.

Fortnite chat privacy settings

Impostazioni della privacy della chat di Fortnite

Cosa ha detto realmente il ministro

I commenti di Narayan arrivano dopo una visita in Australia, dove è già stato implementato un divieto di accesso ai social media per i minori di 16 anni. Il punto è questo: il divieto australiano non copre le piattaforme di gaming. Il ministro britannico sta ora valutando di spingersi oltre. La sua preoccupazione specifica riguarda quello che ha definito "stranger pairing", ovvero la possibilità che adulti e bambini che non si conoscono finiscano nella stessa sessione di gioco e possano comunicare liberamente.

È significativo che Narayan abbia sottolineato come questo problema si presenti "principalmente nel contesto delle piattaforme di gaming" piuttosto che nei social media tradizionali. Questa impostazione è fondamentale: suggerisce che l'attenzione del governo si sia spostata dai soliti noti come Meta e ByteDance verso l'industria del gaming in modo specifico.

Rachel De Souza, Commissario per l'infanzia in Inghilterra, ha rafforzato la preoccupazione su Sky News durante lo stesso fine settimana. La sua tesi è diretta: i ragazzi, in particolare, non passano le loro ore online su Instagram. Trascorrono tre o quattro ore al giorno nei giochi, e questi titoli presentano spesso funzionalità che permettono a un cinquantacinquenne di connettersi e parlare con un bambino di nove anni con il minimo sforzo.

Perché le piattaforme di gaming sono ora nel mirino

Roblox è quella che ha attirato il maggior controllo, e non senza motivo. La piattaforma ha affrontato numerose cause legali sulla gestione della sicurezza dei minori, con almeno due dozzine di persone arrestate negli Stati Uniti con l'accusa di aver abusato o rapito vittime conosciute originariamente tramite il gioco. Le risposte pubbliche di Roblox a questi casi sono state varie, da un atteggiamento difensivo fino a, in almeno un caso di alto profilo che ha coinvolto il CEO, una reazione decisamente sconcertante.

L'azienda sta lanciando questo mese categorie di account basate sull'età, progettate per allineare l'accesso ai contenuti, le impostazioni di comunicazione e il parental control in modo più preciso all'età reale dell'utente. Si tratta di un passo significativo, ma che arriva anni dopo che i problemi erano stati documentati su larga scala.

Fortnite si trova in una posizione diversa. Epic Games ha integrato nel tempo parental control e filtri di comunicazione nel gioco, e la base di giocatori è mediamente più adulta rispetto a quella di Roblox. Tuttavia, Fortnite presenta ancora la chat vocale aperta nelle lobby di squadra e il matchmaking automatico che accoppia estranei per impostazione predefinita, il che lo pone direttamente al centro del dibattito quando i regolatori discutono dei contatti non supervisionati tra minori ed estranei nei giochi.

La domanda più complessa: i divieti funzionano davvero?

Il divieto australiano sui social media ha già riscontrato problemi di conformità. L'autorità di regolamentazione di Internet del Paese ha dichiarato pubblicamente che le società di social media non stanno facendo abbastanza per soddisfare i requisiti di legge. La risposta di Meta è stata che la verifica dell'età è "una sfida per l'intero settore", il che è tecnicamente vero, ma serve anche a sviare comodamente le responsabilità.

Il punto chiave è che un divieto basato sull'age-gating delle comunicazioni con estranei nei giochi deve affrontare un problema tecnico davvero difficile. La chat vocale in una lobby di un battle royale non è la stessa cosa di un messaggio diretto su una piattaforma social. Verificare l'età su larga scala, attraverso milioni di sessioni giornaliere, senza creare attriti che ucciderebbero il prodotto, è un problema che nessuna piattaforma ha ancora risolto in modo pulito.

Ciò che molti gamer ignorano in questo dibattito è che la pressione non arriva solo dal governo. Arriva da una serie di danni documentati che le piattaforme hanno ripetutamente fallito nel prevenire autonomamente. L'interesse normativo è un sintomo di quel fallimento, non la causa.

Il Regno Unito non ha ancora introdotto una legislazione. I commenti di Narayan sono un segnale di intenti e un avvertimento per l'industria, non una proposta formale. La rapidità con cui la situazione cambierà dipende in parte dalla forma che prenderà l'eventuale legge sui social media e se le piattaforme di gaming verranno incluse nel suo ambito. Per i genitori di giovani gamer, la guida per principianti di Fortnite su sopravvivenza e sicurezza merita una lettura mentre il quadro normativo si evolve, e la collezione completa di guide di Fortnite copre impostazioni e funzionalità che vale la pena conoscere nel frattempo.

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aggiornato

giugno 11º 2026

pubblicato

giugno 11º 2026

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