Jeff Kaplan lascia Blizzard e le sfide di Overwatch

L'ex director di Overwatch Jeff Kaplan spiega l'addio a Blizzard, tra pressioni sui profitti, crisi della Overwatch League e nuove strategie aziendali.

Eliza Crichton-Stuart

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Leaving Blizzard and Overwatch Challenges
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Jeff Kaplan, che ha diretto Overwatch presso Blizzard Entertainment per anni, ha rotto il silenzio sui motivi del suo addio nel 2021. Dopo 19 anni in azienda alla guida di uno dei suoi franchise moderni più importanti, Kaplan ha indicato come punto di rottura le crescenti pressioni aziendali e obiettivi finanziari impossibili da raggiungere.

La sua uscita è avvenuta due anni prima del lancio di Overwatch 2. Quel sequel avrebbe dovuto includere una corposa modalità PvE a fianco del comparto PvP competitivo che ha definito il titolo originale. In una recente intervista con Lex Fridman, Kaplan ha spiegato come il focus interno di Blizzard si sia spostato dallo sviluppo del gioco alla massimizzazione dei ricavi tramite accordi esports e una monetizzazione aggressiva.

Overwatch e l'ascesa del gaming competitivo

Overwatch è stato lanciato nel 2016, incassando circa $1 miliardo nel suo primo anno. Kaplan ha raccontato che il team voleva continuare a creare contenuti post-lancio, come eventi stagionali e nuovi eroi, ma Blizzard aveva altri piani. L'azienda ha puntato con decisione sul gaming competitivo con la Overwatch League, e questo ha cambiato tutto.

La lega utilizzava un modello in franchising, vendendo slot per i team a milioni di dollari ciascuno. Blizzard l'ha presentata a investitori e proprietari di team come qualcosa in grado di rivaleggiare con i campionati sportivi professionistici tradizionali. Kaplan ha affermato che tali promesse hanno creato aspettative che il team di sviluppo non aveva alcun modo realistico di soddisfare.

Pressione finanziaria e spostamento delle risorse

La Overwatch League non ha raggiunto le proiezioni di ricavi. Blizzard si aspettava circa $125 milioni dall'iniziativa. Quando ciò non si è concretizzato, le risorse che avrebbero potuto essere destinate agli aggiornamenti del gioco sono state dirottate verso la monetizzazione legata agli esports. Kaplan ha descritto questo momento come quello in cui le priorità creative sono state sepolte sotto le richieste finanziarie.

Ha ricordato un incontro con la dirigenza finanziaria di Blizzard, durante il quale gli sono stati imposti specifici obiettivi di ricavo, avvertendolo che il loro mancato raggiungimento avrebbe potuto causare licenziamenti di massa. Kaplan ha dichiarato che quell'incontro è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso, consolidando la sua decisione di andarsene.

Sfide di sviluppo per Overwatch 2

Il team di Kaplan stava lavorando al successivo Overwatch, che avrebbe dovuto espandere il gioco con contenuti PvE cooperativi, mantenendo intatto il PvP esistente. Tuttavia, man mano che i ricavi del gioco originale si stabilizzavano e i competitor live-service come Fortnite dominavano il mercato, le priorità aziendali si sono spostate verso entrate ricorrenti anziché sull'espansione creativa.

Questo cambiamento ha plasmato la versione finale di Overwatch 2, lanciato nel 2023 come titolo free-to-play basato su contenuti live-service continui. Kaplan ha sottolineato che l'enfasi sulla monetizzazione e sugli esports ha privato di risorse la narrativa pianificata e i contenuti PvE.

Riflessioni su Blizzard e scelte di carriera

Kaplan ha descritto l'addio a Blizzard come uno dei momenti più difficili della sua carriera. Dopo quasi due decenni, ha ammesso di non essersi reso conto di quanto stress avesse accumulato finché non si è allontanato da un progetto che lui stesso aveva contribuito a costruire. Ha sottolineato che gli sviluppatori devono riconoscere il valore del proprio lavoro e mantenere il controllo creativo, invece di cederlo a dirigenti fissati esclusivamente sulle performance finanziarie.

I suoi commenti evidenziano l'attrito tra visione creativa e obiettivi di ricavo aziendali, una tensione diventata sempre più comune nel settore, man mano che i giochi live-service e i progetti guidati dagli esports dominano i cicli di sviluppo.

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Domande frequenti (FAQ)

Perché Jeff Kaplan ha lasciato Blizzard?
Kaplan se n'è andato a causa della crescente pressione per raggiungere obiettivi finanziari e del cambio di rotta aziendale, che ha preferito la massimizzazione dei ricavi tramite esports e monetizzazione in-game rispetto allo sviluppo del gioco.

Che ruolo ha avuto la Overwatch League nel suo addio?
La Overwatch League ha creato aspettative finanziarie irrealistiche e sottratto risorse agli aggiornamenti e allo sviluppo, diventando un fattore determinante nella sua decisione di lasciare.

Overwatch 2 è stato influenzato da questi cambiamenti?
Sì. Il gioco era originariamente previsto con sostanziosi contenuti PvE, ma il design finale di Overwatch 2 ha dato priorità alle entrate ricorrenti e agli aggiornamenti live-service, con molta meno enfasi sugli elementi PvE immaginati da Kaplan.

Quando ha lasciato Blizzard Jeff Kaplan?
Kaplan ha lasciato Blizzard nel 2021, due anni prima del lancio ufficiale di Overwatch 2.

Cosa ha detto Kaplan sull'impatto per gli sviluppatori?
Ha suggerito che gli sviluppatori dovrebbero riconoscere il proprio valore e mantenere influenza sui propri progetti, invece di cedere il controllo creativo a dirigenti concentrati principalmente sulle performance finanziarie.

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aggiornato

giugno 9º 2026

pubblicato

giugno 9º 2026

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