La battaglia legale tra Apple e il noto leaker tech Jon Prosser ha appena raggiunto un nuovo traguardo. Dopo che è stata registrata un'inadempienza contro Prosser per aver mancato una scadenza giudiziaria, un giudice federale è intervenuto per resettare il timer, e ora Prosser ha una finestra temporale ristretta per difendersi formalmente.

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Come Prosser è finito in default
La causa nasce dall'accusa di Apple secondo cui Michael Ramacciotti avrebbe avuto accesso a un iPhone di sviluppo appartenente all'ex dipendente Apple Ethan Lipnik mentre quest'ultimo era fuori casa. Apple sostiene che Prosser abbia poi utilizzato le informazioni estratte da quel dispositivo per pubblicare video che mostravano in anteprima elementi di quello che alla fine è stato rilasciato come il redesign Liquid Glass in iOS 26.
Prosser ha inizialmente mancato la scadenza imposta dal tribunale per rispondere alla denuncia di Apple. Quell'assenza ha innescato una dichiarazione di default da parte del cancelliere, che ha di fatto congelato la sua possibilità di contestare le affermazioni di Apple, a meno di un intervento del giudice per revocarla.
L'intervento del giudice
Il giudice distrettuale degli Stati Uniti James Donato ha ora accolto una richiesta congiunta di entrambe le parti per annullare tale default. L'ordinanza, datata 22 giugno, concede a Prosser dieci giorni per presentare una risposta formale alla denuncia di Apple.
Il punto è questo: sia Apple che il team legale di Prosser hanno concordato che rimuovere il default fosse la strada più pulita da percorrere. Prosser ha ingaggiato un legale dopo la scadenza iniziale e il suo avvocato ha segnalato l'intenzione di preparare una vera e propria difesa contro le accuse di Apple. Ottenere la rimozione del default era un prerequisito fondamentale affinché ciò potesse accadere.
Un dettaglio da notare: l'ordinanza include scadenze per la discovery e le deposizioni che erano già passate al momento dell'emissione, il che suggerisce che il tribunale potrebbe aver firmato una versione precedente del documento senza aggiornare tali date. Questo tipo di svista amministrativa potrebbe creare complicazioni procedurali man mano che il caso procede.
Cosa significa per il quadro generale
Questo caso ha un peso reale che va oltre la figura di Prosser. Storicamente Apple ha sempre usato il pugno duro con i leaker, ma portare qualcuno in tribunale federale per leak di design pre-release rappresenta un'escalation significativa. Il redesign Liquid Glass è stato probabilmente uno dei segreti meglio custoditi di Apple prima del reveal, e l'azienda considera chiaramente il presunto leak come una grave violazione.
Per chiunque segua la community dei leaker tech, l'esito di questa vicenda potrebbe creare un precedente su quanto aggressivamente le aziende possano perseguire i leaker attraverso le vie legali, invece di limitarsi alle misure di sicurezza interne. Prosser ha uno dei nomi più noti nei circoli dei leaker Apple, il che rende questo caso un test di alto profilo per questo approccio.
La risposta formale di Prosser, attesa entro dieci giorni dall'ordinanza del 22 giugno, sarà la prima vera indicazione di come sarà strutturata la sua difesa legale. Fino ad allora, il caso rimane apertissimo.
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