Kraken ha tirato il freno a mano sulla sua attesissima IPO, mettendo in pausa a tempo indeterminato una delle quotazioni pubbliche più seguite nel mondo crypto.
Payward, la società madre di Kraken, difficilmente procederà con la quotazione finché le condizioni di mercato non miglioreranno. Un portavoce di Kraken ha confermato che l'azienda ha presentato una richiesta riservata alla SEC lo scorso novembre, ma ha preferito non rilasciare ulteriori dettagli. I piani per l'IPO sono ora in standby mentre l'azienda rivaluta le tempistiche.

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Da una valutazione di $20 billion a un arresto completo
Il tempismo è notevole. Kraken ha depositato la bozza della sua S-1 registration statement presso la SEC il 19 novembre, appena un giorno dopo aver chiuso un round di finanziamento da $800 million che ha portato la valutazione dell'azienda a $20 billion. Quel round includeva un investimento di $200 million da parte di Citadel Securities, un'operazione pensata per portare i mercati finanziari tradizionali nell'infrastruttura blockchain.
Quattro mesi dopo, l'IPO è stata accantonata.
Il calo del mercato crypto iniziato a ottobre ha reso le aziende del settore molto più prudenti. Il ribasso dei prezzi degli asset e un sentiment più debole hanno fatto crollare le valutazioni, rendendo i mercati pubblici una destinazione meno attraente al momento. Kraken non è l'unica azienda a subire questa pressione, ma è uno dei nomi più importanti a fare un passo indietro.
Il boom delle IPO del 2025 a confronto con oggi
L'anno scorso è stato davvero eccezionale per le IPO crypto. Circle, Bullish e Gemini si sono quotate in borsa e almeno 11 IPO crypto hanno raccolto complessivamente $14.6 billion nel 2025. Un salto enorme rispetto ai soli $310 million del 2024.
Il 2026 doveva mantenere questo momentum, con altre aziende focalizzate sulle infrastrutture pronte a puntare alla quotazione. La realtà è stata più dura. Finora, il custode crypto BitGo è l'unica società di digital asset ad essersi quotata quest'anno, e il suo titolo è sceso del 44% dal debutto, in parte vittima delle stesse condizioni di mercato che ora stanno frenando Kraken.
Non tutte le aziende si stanno ritirando. Securitize, una società di tokenizzazione che lavora a stretto contatto con BlackRock, afferma di voler comunque procedere con la quotazione e punta a debuttare non appena riceverà l'approvazione della SEC, probabilmente nel secondo trimestre. L'azienda ha raccolto $225 million tramite una PIPE come parte della sua fusione SPAC quando le condizioni erano più favorevoli, e il suo CEO Carlos Domingo ha dichiarato che l'interesse per la tokenizzazione rimane forte nonostante le difficoltà.
Cosa segnala questo ritardo per la classe delle IPO crypto
Se il 2025 è stato l'anno delle quotazioni legate alle tesorerie di digital asset, il 2026 si prospetta come un banco di prova per le società di infrastrutture finanziarie. La partner di White & Case, Laura Katherine Mann, ha sottolineato che la prossima ondata di candidati all'IPO dovrà puntare su maturità nella compliance, ricavi ricorrenti e resilienza operativa per soddisfare gli investitori dei mercati pubblici tradizionali.
La pausa di Kraken rientra in questo scenario. L'azienda non sta abbandonando l'idea di quotarsi, ma non vuole precipitarsi in un mercato che non sosterrebbe la valutazione desiderata. È una mossa razionale, anche se deludente per chiunque segua da vicino la quotazione.
Kraken ha ancora diverse opzioni. La sua valutazione da $20 billion e il supporto di investitori come Citadel Securities le danno il margine necessario per attendere una finestra migliore. Se questa finestra si aprirà entro la fine dell'anno o verrà posticipata ulteriormente dipenderà da come evolverà il contesto generale. Non perderti gli aggiornamenti:








