Il Committee of Advertising Practices (CAP) del Regno Unito, in collaborazione con l'Advertising Standards Authority (ASA), ha pubblicato un Enforcement Notice che impone ai publisher di giochi di dichiarare chiaramente la presenza di loot box nelle pubblicità e nelle pagine degli store. Il provvedimento arriva dopo che diversi titoli non sono riusciti a comunicare correttamente ai gamer le meccaniche delle loot box. Il CAP stabilisce che queste informazioni debbano essere visualizzate in modo ben visibile, dove gli utenti possano notarle immediatamente senza dover scorrere lunghe descrizioni o navigare in menu nascosti.
I publisher hanno ora tre mesi di tempo per aggiornare i propri materiali pubblicitari. A partire dal 26 maggio 2026, il CAP inizierà a monitorare le pagine sia su App Store che su Google Play, intraprendendo azioni esecutive contro i publisher che non rispetteranno gli standard.

Ottieni 1 mese di abbonamento GTA+ con il pre-order.
Pre-Order GTA 6 ora
Cosa si intende per corretta informativa
Le linee guida del CAP definiscono il linguaggio accettabile per l'informativa. Frasi come "include acquisti di oggetti casuali" o "contiene loot box" soddisfano il requisito se posizionate dove i gamer possono vederle chiaramente. L'ente regolatore considera la presenza di loot box come "informazione essenziale" che i giocatori devono conoscere in anticipo per decidere se scaricare o acquistare un gioco.
Perché i publisher sono responsabili
La responsabilità della conformità ricade sui publisher, non sui gestori delle piattaforme. Il CAP ha stabilito che le attuali etichette degli store per gli acquisti in-app non comunicano adeguatamente le meccaniche delle loot box. Sia Apple che Google sono stati informati delle precedenti indagini del CAP e riceveranno notifica anche di questa azione esecutiva.
Joseph Cahill, compliance executive presso il CAP, ha dichiarato che l'Enforcement Notice garantisce ai gamer di ottenere le informazioni necessarie sugli acquisti in-game prima del download o dell'acquisto. Ha sottolineato che l'avviso invia un messaggio diretto al settore: i giochi con loot box devono rendere questo fatto evidente ai giocatori.
Prossimi passi per i publisher
I publisher devono revisionare le proprie pubblicità e le pagine sugli store per garantire la conformità alle linee guida del CAP. La mancata visualizzazione chiara e prominente delle informazioni sulle loot box può portare a misure sanzionatorie, incluse sentenze pubbliche. L'avviso standardizza i requisiti di trasparenza in tutto il settore, aiutando i gamer a fare scelte informate sui giochi da scaricare.
Non perderti i nostri articoli sui migliori giochi da provare nel 2026:
Best Nintendo Switch Games for 2026
Best First-Person Shooters for 2026
Best PlayStation Indie Games for 2026
Best Multiplayer Games for 2026
Most Anticipated Games of 2026
Top Game Releases for January 2026
Domande Frequenti (FAQ)
Cosa sono le loot box?
Le loot box sono oggetti in-game che i gamer possono acquistare o guadagnare, contenenti ricompense casuali come skin, personaggi o altri beni virtuali.
Perché il CAP si concentra sulla trasparenza delle loot box?
Il CAP considera la presenza di loot box come "informazione essenziale" di cui i gamer hanno bisogno per prendere decisioni consapevoli. La trasparenza aiuta i consumatori a capire che tipo di acquisti in-game incontreranno.
Le regole si applicano a tutti i giochi?
Sì. Qualsiasi gioco con loot box pubblicizzato o presente su App Store o Google Play deve dichiararne chiaramente la presenza.
Cosa conta come corretta informativa?
Diciture come "include acquisti di oggetti casuali" o "contiene loot box" sono valide se visualizzate in modo prominente, senza costringere gli utenti a scorrere o cercare in lunghe descrizioni.
Chi è responsabile della conformità?
I publisher devono assicurarsi che le loro pubblicità e pagine siano conformi. I gestori delle piattaforme come Apple e Google vengono tenuti informati, ma non sono i principali destinatari delle azioni esecutive.
Quando inizierà l'applicazione delle regole?
Il CAP inizierà il monitoraggio attivo delle pagine e delle pubblicità il 26 maggio 2026, dopo una finestra di tre mesi concessa ai publisher per aggiornare i propri contenuti.








