Roblox ha aperto l'accesso beta al suo sistema di 4D Generation, un nuovo strumento che permette a gamer e creator di generare oggetti interattivi dotati di comportamenti integrati, andando ben oltre i semplici modelli statici. Il sistema si basa sulla Cube Foundation Model della piattaforma e sposta il focus dalla creazione di asset decorativi alla produzione di elementi che funzionano realmente nel gameplay: auto che guidano, aerei che volano, creature che si muovono.
Questo segna una svolta nel modo in cui Roblox approccia lo sviluppo assistito dall'IA. Invece di costringere i creator a costruire tutto tramite pipeline tradizionali, la piattaforma ora permette ai player di generare contenuti utilizzabili al volo usando semplici comandi testuali.
Come funziona la 4D Generation
I precedenti strumenti di generazione di Roblox si concentravano sull'aspetto estetico. La 4D Generation aggiunge il comportamento. Il sistema utilizza quelli che Roblox definisce "schema": set di regole predefiniti che suddividono un oggetto in parti e assegnano a ciascuna una funzione. Un'auto ottiene ruote, collisioni, sterzo e accelerazione. Un aereo ottiene portanza, spinta e superfici di controllo. Il risultato è un oggetto che risponde all'input del player e alla fisica di gioco, non solo un semplice prop.
Questa struttura offre agli sviluppatori un maggiore controllo su ciò che i player possono creare, permettendo al contempo agli utenti di plasmare direttamente il mondo di gioco. Si inserisce inoltre nel trend più ampio delle piattaforme guidate dagli utenti, dove i player contribuiscono all'ambiente invece di consumarlo passivamente.
I prompt testuali trasformano le idee in gameplay
Una volta che uno sviluppatore abilita la 4D Generation nella propria experience, i player possono digitare richieste in linguaggio naturale per creare oggetti funzionali. Basta chiedere un camion guidabile o un elicottero pilotabile e il sistema abbina il prompt allo schema corretto, generando sia il modello che il comportamento.
Roblox presenta questa novità come un modo per eliminare l'attrito tra i player e la creazione. Invece di dover scriptare e modellare tutto manualmente, gli sviluppatori possono lasciare che i player sperimentino e generino contenuti in tempo reale. Questo accelera l'iterazione e permette alle experience di evolversi man mano che gli utenti interagiscono con esse.
La funzionalità opera all'interno delle experience live di Roblox, quindi gli oggetti generati influenzano immediatamente il gameplay invece di esistere al di fuori del game loop.
I primi test mostrano un engagement più elevato
La tecnologia è già stata testata attraverso l'experience dello sviluppatore Laksh, Wish Master. In quel gioco, i player possono richiedere quasi tutto tramite comandi testuali e vederlo apparire con comportamenti funzionali.
Durante l'early access, i player hanno creato oltre 160.000 oggetti usando la 4D Generation, inclusi veicoli e creature fantasy. I player che hanno utilizzato il sistema hanno trascorso in media 64% tempo in più nell'experience rispetto a chi non l'ha fatto. I dati suggeriscono che la generazione interattiva incoraggia l'esplorazione e sessioni di gioco più lunghe.
Questi risultati indicano che la creazione di oggetti basata sull'IA potrebbe diventare un importante motore di engagement in tutte le experience di Roblox, specialmente per i giochi in stile sandbox costruiti attorno alla sperimentazione.
I piani di Roblox per l'espansione del sistema
L'attuale beta è solo il primo passo. Roblox prevede di passare a un sistema di schema a vocabolario aperto in grado di supportare migliaia di tipi di oggetti del mondo reale. Ciò consentirebbe a creator e player di generare una gamma più ampia di contenuti interattivi con comportamenti più complessi.
Roblox immagina un futuro in cui utenti e sviluppatori possano generare qualsiasi tipo di oggetto 4D e comportamento basato su schema personalizzabili. L'obiettivo è mettere strumenti più avanzati direttamente nelle mani della community, riducendo l'attrito nello sviluppo ed espandendo ciò che è possibile fare all'interno dei giochi Roblox.
Mentre la beta prosegue, la 4D Generation posiziona Roblox in modo da fondere la creazione guidata dall'IA con l'agency del player, offrendo sia agli sviluppatori che agli utenti un maggiore controllo su come i mondi di gioco vengono costruiti e vissuti.
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Domande frequenti (FAQ)
Cos'è la 4D Generation di Roblox?
La 4D Generation di Roblox è una funzionalità beta che permette a player e creator di generare oggetti interattivi dotati di comportamento, non solo modelli 3D statici, utilizzando prompt testuali all'interno dei giochi.
Come funziona la 4D Generation?
Il sistema utilizza degli schema, che suddividono gli oggetti in parti e assegnano loro dei comportamenti. Questo permette a elementi generati come auto o velivoli di muoversi, rispondere e interagire con i sistemi di gameplay.
Cosa possono creare i player con la 4D Generation?
I player possono creare elementi funzionali come auto guidabili, velivoli pilotabili, strumenti e creature, a seconda degli schema abilitati dallo sviluppatore nella propria experience.
La 4D Generation è disponibile in tutti i giochi Roblox?
No. Gli sviluppatori devono abilitare la funzionalità nelle loro experience. Attualmente è in beta e viene rilasciata gradualmente.
Quali sono stati i risultati dei test in early access?
Durante l'early access, i player hanno creato oltre 160.000 oggetti. Nell'experience di test Wish Master, i player che hanno utilizzato la 4D Generation hanno trascorso in media circa 64% tempo in più nel gioco.
Cosa ha in programma Roblox per il futuro della 4D Generation?
Roblox prevede di espandere il sistema in un framework di schema a vocabolario aperto che supporti migliaia di tipi di oggetti, consentendo una creazione interattiva più complessa e flessibile.
In che modo questo si collega all'IA e alle piattaforme in stile web3?
La funzionalità riflette un cambiamento più ampio verso la creazione assistita dall'IA e mondi guidati dagli utenti, simile ai trend osservati nelle piattaforme web3, dove gli utenti aiutano a plasmare gli ambienti digitali invece di limitarsi a consumarli.








