Immaginate Luke Dale con un cappello da cowboy, gli speroni che tintinnano e mentre cavalca verso una polverosa città di frontiera. Un'immagine che potrebbe non essere così assurda come sembra. Dale, noto soprattutto per aver interpretato l'affascinante e a tratti insopportabile Hans Capon in Kingdom Come: Deliverance II, ha usato i social media per proporsi pubblicamente a Rockstar Games per un ruolo in Red Dead Redemption 3.
Il suo post è breve e diretto: "Ancora una volta supplico Rockstar Games di farmi diventare un cowboy". Quel "ancora una volta" dice molto. Non si tratta di un commento buttato lì da qualcuno che sogna a occhi aperti. Dale ci ha chiaramente pensato in passato e vuole che Rockstar lo sappia.

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I fan si scatenano e i commenti diventano interessanti
La risposta della community è stata immediata. Un fan è andato dritto al punto, taggando direttamente Rockstar e chiedendo: "Avete già fatto il casting per RDR3?". Un altro ha adottato un approccio più pratico, chiedendo a Dale quanto sia convincente il suo accento americano. La sua risposta: una GIF accompagnata da "Oh, non avete idea".
Il punto è questo: questo scambio basterebbe da solo a farci desiderare che accada davvero. Dale ha la presenza scenica e il tempismo comico che hanno reso Hans Capon uno dei personaggi più iconici in un gioco già ricco di performance memorabili. Trasferire quell'energia nella frontiera americana non è affatto un azzardo.
Perché questa richiesta va oltre la battuta
Il tempismo del post di Dale non è casuale. Red Dead Redemption 2 è diventato di recente il terzo gioco più venduto di tutti i tempi e la sua base di gamer rimane attiva a distanza di anni dal lancio. Una tale longevità mette pressione a Rockstar affinché torni prima o poi al franchise, anche se al momento l'attenzione dello studio è tutta concentrata su GTA 6.
Negli ultimi mesi, Dale è stato anche sincero riguardo alla sua esperienza con Kingdom Come: Deliverance 2, sottolineando che il successo commerciale del gioco non si è tradotto in una valanga di nuove proposte lavorative. Questo contesto rende la sua candidatura a Rockstar meno simile a una trovata da celebrity e più a una mossa di carriera genuina da parte di un attore che conosce il proprio valore.
Il punto chiave è che il casting di Rockstar per i titoli principali si è sempre orientato verso attori in grado di reggere il peso emotivo di narrazioni lunghe e dal ritmo lento. Il lavoro di Dale nel mondo degli RPG games dimostra esattamente questo. Hans Capon non è un personaggio semplice. È sfaccettato, divertente, vulnerabile e a tratti irritante nel modo migliore possibile.
Cosa significa questo per le speculazioni su RDR3
Rockstar è rimasta in totale silenzio su Red Dead Redemption 3. Nessun teaser, nessun annuncio di lavoro che faccia presagire una nuova ambientazione western, nulla. Lo studio è quasi certamente immerso nel mondo di GTA 6, il che rende qualsiasi tempistica per RDR3 estremamente incerta.
Detto questo, lo slancio commerciale del franchise rende un terzo capitolo inevitabile piuttosto che opzionale. Red Dead Redemption 2 continua a vendere. La componente online attira ancora i giocatori. E la voglia di una nuova storia in quel mondo, a giudicare dalla reazione al post di Dale, è chiaramente ancora viva.
La mossa di Dale di proporsi pubblicamente è intelligente. Rockstar presta attenzione all'energia della community e un'ondata di supporto dei fan per un attore specifico è esattamente il tipo di segnale che può finire sulla scrivania di un casting director. Se poi porterà a qualcosa, è tutto da vedere.
Vi consigliamo di tenere d'occhio gli annunci di Rockstar nel corso del prossimo anno, man mano che GTA 6 si avvicina alla sua finestra di lancio. Quell'uscita determinerà probabilmente con quanta rapidità lo studio sposterà l'attenzione sul franchise di Red Dead. Nel frattempo, se vi state avventurando per la prima volta nel mondo medievale di Warhorse Studios, le guide strategiche di Kingdom Come: Deliverance II sono un ottimo punto di partenza prima che Hans Capon vi trascini in un'altra avventura sconsiderata.








