Riot Games ha svelato l'Atto 4 al Masters London il 21 giugno, e la novità principale è Summit, una mappa inedita in arrivo su Valorant il 24 giugno, accompagnata da una struttura di incentivi competitivi a cui vale la pena prestare attenzione prima di mettersi in coda.

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Com'è giocare su Summit
Summit è costruita attorno alla lore di Sage, ambientata nell'accademia di addestramento e nel monastero cinese dove affondano le sue origini. Il reveal cinematografico punta tutto sul suo personaggio, ma è nel gameplay design che le cose si fanno interessanti. È una mappa a tre corsie con due spike site, il che la rende familiare, ma tre muri abbattibili sparsi per la mappa possono essere attivati durante il match per aprire o chiudere percorsi e modificare le linee di tiro al volo.
Questo elemento dinamico separa Summit dai layout più statici che hanno definito gran parte del map pool di Valorant. I muri che cadono a metà round significano che le rotazioni e gli angoli che funzionavano in un round potrebbero non funzionare in quello successivo. Il punto chiave è che non si tratta di un gimmick aggiunto a una mappa standard, ma è parte integrante del modo in cui la mappa è stata progettata per essere giocata.
Il risvolto competitivo che conta davvero
Ecco il punto: Riot non si limita a inserire Summit nel pool normale sperando che i player la apprezzino. Per la prima settimana dell'Atto 4, Summit avrà una coda dedicata, separata dalla rotazione standard. Questo garantisce che i gamer la vedano ripetutamente prima che venga integrata nel mix.
Il dettaglio più importante riguarda l'aggiustamento delle penalità Ranked. Per le prime due settimane dell'Atto 4, le sconfitte su Summit comporteranno solo 50% della penalità standard al rank rating. Si tratta di un cuscinetto significativo per chiunque tema di rovinare il proprio rank mentre impara una mappa mai vista prima.
Se eri indeciso se grindare le ranked in questo atto, queste due settimane sono il momento perfetto per sperimentare senza il solito rischio.
La modalità Retake è l'altro motivo per tornare a giocare
La nuova modalità Retake potrebbe essere l'aggiunta più interessante per un altro tipo di player. È un formato 3v3 dove la spike è già piazzata all'inizio di ogni round e entrambi i team ricevono equipaggiamenti casuali. Niente gestione dell'economia, niente buy phase, niente pressione per il piazzamento. Solo lo scenario di retake, ogni round.
Per i player che si sono allontanati da Valorant perché il loop competitivo completo risultava estenuante, Retake elimina ogni attrito. È una modalità a tempo limitato, quindi non sarà disponibile per sempre, ma è un ottimo modo per fare pratica con i gunfight e l'uso delle utility senza lo stress mentale di un match completo. I player che ripassano i fondamentali degli agent e le basi dell'economia prima di buttarsi ne trarranno sicuramente vantaggio.
Tutto il resto in arrivo il 24 giugno
L'Atto 4 non è solo Summit e Retake. La skinline Blackspyre Collection arriva insieme a un nuovo battlepass, dando al lato estetico dell'aggiornamento qualcosa su cui lavorare. Valorant è disponibile su Windows PC, PlayStation 5 e Xbox Series X, quindi l'intera base di player avrà accesso a tutto contemporaneamente al lancio dell'Atto 4.
Con i muri dinamici di Summit che cambiano il modo in cui leggi la mappa durante il round, le tue scelte di agent conteranno più del solito. Controlla la tier list degli agent di Valorant prima che l'Atto 4 venga rilasciato per vedere quali sono le scelte migliori su una mappa capace di cambiare la propria geometria.

