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Vendite PC in calo del 5% nel 2026 con prezzi memoria in aumento

Le spedizioni globali di PC caleranno del 5% nel 2026 a causa dell'aumento dei prezzi della memoria, che spinge i produttori ad alzare i costi per i consumatori.

Eliza Crichton-Stuart

Eliza Crichton-Stuart

Aggiornato mar 28, 2026

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Se ultimamente hai messo gli occhi su un nuovo PC o su un laptop economico e hai notato che i prezzi sembrano più alti del previsto, c'è una ragione concreta. I costi della memoria sono aumentati vertiginosamente e, secondo una nuova ricerca di Counterpoint Research, l'effetto a catena colpirà duramente l'intero mercato dei PC.

Counterpoint prevede che le spedizioni globali di PC si contrarranno del 5% nel 2026 rispetto al 2025, passando da circa 275 milioni di unità a circa 262 milioni. La causa principale è semplice: i continui aumenti dei prezzi della memoria costringono i produttori di PC ad aumentare i prezzi per i consumatori, il che sta raffreddando la domanda su tutta la linea.

Come la stretta sulla memoria sta ridisegnando ciò che la gente compra

Ecco il punto sugli aumenti dei prezzi della memoria: non colpiscono tutti i segmenti del mercato allo stesso modo. Un aumento di 100-200 dollari nei costi della RAM è un inconveniente relativamente minore su una potente postazione da gaming da 1.500 o 2.000 dollari. Su un laptop mainstream da 500 dollari, lo stesso aumento rappresenta un balzo del 20-40% nel costo totale. Questo è il tipo di aumento di prezzo che fa allontanare completamente gli acquirenti.

Questo è esattamente il motivo per cui le previsioni di Counterpoint, e un'analisi separata di IDC riportata da Tom's Hardware, dipingono un quadro più complicato di un semplice declino generale del settore. Le cifre di IDC sono ancora più pessimistiche, prevedendo un calo del 11.3% nelle spedizioni globali di PC nel 2026, una drastica revisione al ribasso rispetto al calo del 2.4% previsto a novembre 2025. Il valore totale del mercato dei PC, tuttavia, dovrebbe comunque salire a 274 miliardi di dollari, perché meno unità vendute a prezzi più alti possono comunque produrre una cifra in dollari maggiore.

La carenza di memoria che guida tutto questo risale a un colpevole familiare: la domanda di infrastrutture AI sta consumando la fornitura di DRAM e NAND che altrimenti affluirebbe nei prodotti di consumo.

I marchi che ne sentiranno di più

Non tutti i produttori sono esposti allo stesso modo. Counterpoint si aspetta che i nomi più grandi, Dell, HP e Lenovo, sperimentino le contrazioni più lievi, data la loro scala, le relazioni con i fornitori e la capacità di assorbire le pressioni sui costi. I marchi di secondo livello come Acer e Asus dovrebbero vedere cali di vendita più pronunciati.

Apple è l'unica eccezione che si prevede aumenterà le vendite nel 2026, in parte grazie alla forza di nuove uscite hardware. La stretta integrazione verticale e il posizionamento premium dell'azienda le conferiscono maggiore margine di manovra quando i costi dei componenti aumentano.

Cosa significa questo specificamente per gli acquirenti di PC da gaming

Le vendite di PC da gaming potrebbero effettivamente andare contro la tendenza generale. Un rapporto separato di JPR citato dall'analisi completa di Counterpoint da parte di PC Gamer ha indicato un boom nelle vendite di PC da gaming, con il segmento di fascia alta che si comporta particolarmente bene. La matematica torna: i gamer che costruiscono o acquistano sistemi da oltre 1.500 dollari sono meno scoraggiati dagli aumenti dei prezzi della memoria rispetto a chi cerca un laptop per la famiglia.

Detto questo, anche le build da gaming non sono immuni. I prezzi della DDR5 e dello storage NVMe ad alta capacità sono entrambi aumentati, e ci sono pochi segnali di sollievo all'orizzonte a breve termine finché la domanda di AI continuerà ad assorbire l'offerta. Aspettare che i prezzi si normalizzino è una strategia valida in teoria, ma realisticamente potrebbe significare anni di attesa per un aggiornamento.

Gaming rigs less exposed to dip

Le postazioni da gaming sono meno esposte al calo

Le vendite di PC hanno raggiunto il picco di oltre 300 milioni di unità nel 2021 durante l'ondata di spese pandemiche, sono diminuite nel 2023, poi si sono leggermente riprese nel 2024 e 2025. La proiezione per il 2026 rappresenta un passo indietro rispetto a quella ripresa, non un crollo, ma un segnale significativo che il prezzo dei componenti è ora un fattore più importante nelle decisioni dei consumatori rispetto agli anni passati.

Per chiunque stia monitorando i costi dell'hardware da gaming, tieni d'occhio le tendenze dei prezzi della memoria fino a metà 2026. Quello sarà l'indicatore più chiaro se queste previsioni saranno confermate o ulteriormente riviste al ribasso. Per le ultime notizie e analisi sull'hardware da gaming, assicurati di controllare altro:

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