Overview
Age of Mythology è un gioco di strategia in tempo reale sviluppato da Ensemble Studios e pubblicato da Microsoft Game Studios. Rilasciato nell'ottobre del 2002, prende l'ossatura fondamentale di Age of Empires e la ricostruisce attorno alla mitologia greca, egizia e norrena. Il risultato è un RTS che risulta familiare, ma che offre un gameplay completamente diverso, dato che non esistono due civiltà che condividano lo stesso roster di divinità, myth units o poteri divini.
La campagna è incentrata su Arkantos, un ammiraglio atlantideo trascinato in un conflitto che attraversa tre mondi mitologici. Dà la caccia a un ciclope che agisce in combutta con Poseidon, e la storia lo porta dalle coste di Troia attraverso l'Egitto fino ai gelidi regni norreni. Per essere un RTS del 2002, la narrazione regge incredibilmente bene lungo le sue 32 missioni.

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Gameplay e meccaniche
Il loop principale risulterà immediatamente riconoscibile a chiunque abbia giocato ad Age of Empires. Raccogli risorse, costruisci un insediamento, addestra unità e spingiti nel territorio nemico. Ciò che distingue Age of Mythology è il sistema di avanzamento d'Età e il modo in cui si lega direttamente al culto divino.

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Le meccaniche chiave in breve:
- 4 età: Arcaica, Classica, Eroica e Mitica
- 3 divinità maggiori per civiltà, scelte prima della partita
- Selezione di una divinità minore a ogni avanzamento d'età
- Poteri divini: abilità utilizzabili una sola volta come Meteora o Piaga dei serpenti
- Myth units: creature leggendarie come Minotauri, guerrieri Anubiti e Giganti del gelo
Ogni scelta di una divinità maggiore definisce l'intero game plan. I giocatori di Zeus ottengono forti unità umane e un potente potere Tempesta di fulmini. I giocatori di Ra generano favore tramite i templi ed eccellono nei boost economici. I giocatori di Odino generano corvi che esplorano la mappa automaticamente. Non si tratta di differenze puramente estetiche: cambiano il modo in cui inizi, come ti espandi e quali myth units puoi schierare sul campo.

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Perché vale la pena costruire le myth units?
Le myth units sono l'espressione più chiara di ciò che Age of Mythology fa meglio di qualsiasi altro RTS della sua epoca. Queste creature costano favore, una risorsa generata in modo diverso da ogni cultura. I Greci guadagnano favore mandando i villici a pregare nei templi. I Norreni lo ottengono attraverso il combattimento. Gli Egizi costruiscono monumenti e lasciano che il favore si accumuli passivamente.
Le unità in sé colpiscono duramente edifici e soldati normali, ma vengono contrastate dagli eroi, che ogni civiltà produce a basso costo. Questo sistema di counter impedisce alle myth units di dominare ogni scontro e costringe a prendere decisioni costanti sulla composizione dell'esercito. Un Colosso può distruggere un intero esercito, ma tre eroi lo abbatteranno in un attimo.
Mondo e ambientazione
Le tre culture hanno un'identità davvero distinta. Le mappe greche tendono a presentare coste mediterranee e architetture in pietra. Le campagne egizie si svolgono su terreni desertici con obelischi e unità faraone che potenziano gli edifici vicini. Gli insediamenti norreni sembrano più grezzi, costruiti in legno, con giganti del gelo e valchirie a sostituire il marmo levigato dell'estetica greca.
Questa specificità culturale si estende al design audio. Ogni civiltà ha la propria tavolozza musicale e linee di dialogo per le unità che si adattano alla mitologia. Le truppe norrene abbaiano ordini con un registro che non ha nulla a che vedere con quello dei soldati greci, e quei piccoli dettagli fanno la differenza durante una lunga sessione di gioco.

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Contenuti e rigiocabilità
Oltre alla campagna, Age of Mythology supporta partite schermaglia contro avversari IA e multiplayer fino a 12 giocatori. Age of Mythology: Retold porta il gioco sulle piattaforme moderne con una grafica aggiornata, preservando però il suo design strategico. Gli aggiornamenti sono proseguiti anche dopo il lancio, con la patch 19.17020 tra i più recenti interventi su bilanciamento e contenuti.
Il solo sistema di selezione delle divinità garantisce una rigiocabilità enorme. Con 9 divinità maggiori distribuite su 3 culture e molteplici percorsi di divinità minori che si diramano da ciascuna, il numero di stili di gioco distinti è notevole. I giocatori competitivi hanno passato anni a mappare le build order ottimali per specifiche combinazioni di divinità, e la versione Retold ha mantenuto viva questa community grazie a costanti patch di bilanciamento.


