Panoramica
Crash Bandicoot 4: It's About Time riprende esattamente da dove si era interrotto Crash Bandicoot: Warped, con il disperato tentativo di fuga di Uka Uka che squarcia il tessuto dello spazio e del tempo. Questo errore catastrofico spalanca a Doctor Neo Cortex e Nefarious Tropy le porte dell'intero multiverso e, improvvisamente, la posta in gioco diventa molto più alta di una semplice scorta di wumpa fruit. Crash e Coco dovranno inseguirli attraverso le dimensioni prima che i due villain riscrivano la realtà a loro piacimento.
La trama offre al gioco una scusa perfetta per saltare tra ambientazioni incredibilmente varie, dalle giungle preistoriche alle città futuristiche al neon. Ogni mondo ha una sua identità ben definita e non sembra affatto una semplice skin riciclata; la varietà dei livelli mantiene il ritmo serrato per tutta la durata di una campagna che, per gli standard dei platform, è davvero corposa. Toys for Bob ha inserito oltre 100 livelli, contando le stage bonus e le missioni con personaggi alternativi, garantendo una longevità superiore alla maggior parte dei titoli del genere.

Gameplay e meccaniche
La formula classica di Crash è intatta: corri, ruota, salta e sopravvivi. Ciò che Crash Bandicoot 4 aggiunge a questa solida base sono le quattro Quantum Masks, ognuna delle quali conferisce un potere specifico legato alla manipolazione del livello stesso. Le meccaniche chiave includono:

- Lani-Loli: fa apparire o scomparire sezioni dell'ambiente
- Akano: permette un attacco rotante che sfida la gravità
- Kupuna-Wa: rallenta il tempo per superare ostacoli rapidi
- Ika-Ika: inverte completamente la gravità
Questi poteri si attivano in sezioni specifiche di ogni livello anziché essere sempre disponibili, il che mantiene alto il livello di sfida. Il gioco non ti serve la soluzione su un piatto d'argento; ti fornisce uno strumento e si aspetta che tu capisca il tempismo giusto per usarlo. Questa filosofia si riflette anche nelle sfide per gemme e reliquie, dove puntare al completamento al 100% diventa un vero test di precisione platform.
Chi altro puoi controllare?
Oltre a Crash e Coco, tre personaggi aggiuntivi hanno livelli dedicati con meccaniche che non hanno nulla a che vedere con la campagna principale. Tawna usa un rampino per oscillare tra le piattaforme, puntando tutto su slancio e verticalità. Dingodile manovra un cannone a risucchio e affronta sezioni in stile arena. Cortex stesso alterna diverse modalità del suo raggio, capace di alterare il comportamento dei nemici e trasformare alcuni ostacoli in piattaforme. Nessuno di questi personaggi sembra un'aggiunta forzata; ognuno ha abbastanza livelli unici da raccontare una trama parallela che, alla fine, si intreccia perfettamente con la storia principale.

Contenuti e rigiocabilità
Due modalità principali definiscono la tua esperienza di gioco. La Classic Mode assegna a Crash un numero limitato di vite, ricreando la tensione della trilogia originale. La Modern Mode rimuove del tutto il contatore, permettendo ai gamer di concentrarsi sull'esplorazione e sulla caccia alle gemme senza l'incubo della schermata di game over. Entrambe le modalità condividono gli stessi livelli, quindi la scelta dipende solo dalla tua tolleranza alla frustrazione piuttosto che dall'accesso a contenuti diversi.
Gemme nascoste, gemme colorate, flashback tape e livelli N. Verted (stage specchiati con un filtro visivo unico) offrono ai completisti una montagna di motivi per rigiocare ogni stage. I flashback tape, in particolare, rappresentano alcuni dei contenuti opzionali più difficili dell'intera serie, richiedendo run quasi perfette attraverso percorsi a ostacoli che metterebbero a dura prova anche i fan dei platform di precisione più incalliti.

Impatto e eredità
Crash Bandicoot 4 è uscito nell'ottobre 2020 ottenendo un'accoglienza critica entusiasta, con numerose testate che lo hanno inserito tra i migliori platform di quell'anno. Il gioco è arrivato al lancio su PlayStation 4 e Xbox One, per poi espandersi su PlayStation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch e PC tramite Battle.net e Steam. Il rilascio cross-generation gli ha garantito una diffusione capillare e il porting su Switch regge bene nonostante il divario hardware. Per un franchise che ha passato anni nel territorio dei remake, It's About Time ha mantenuto esattamente ciò che il titolo prometteva: un vero sequel costruito su tutto ciò che ha reso gli originali dei capolavori da riscoprire.







