Panoramica
Goat Simulator 3 è un gioco sandbox caotico che abbraccia completamente la sua stessa gag senza mai stancarsi. Sviluppato da Coffee Stain Studios e uscito il 16 novembre 2022, catapulta i giocatori in un vasto mondo aperto di fattoria con un'unica istruzione: creare problemi. Non c'è un vero obiettivo, nessun sistema morale e nessuno che ti dica di smettere di dare testate agli NPC facendoli volare nello spazio. Questo è il punto focale.
Il gioco è un sequel diretto dell'originale Goat Simulator, lanciato nel 2014 come parodia deliberata dei giochi di simulazione. Goat Simulator 3 (sì, hanno saltato il 2 apposta) prende la stessa energia e costruisce un vero e proprio gioco open-world attorno ad essa, con più contenuti, un co-op migliore e una mappa abbastanza grande da potersi perdere davvero.
Gameplay e meccaniche: com'è davvero Goat Simulator 3?
Nel suo nucleo, Goat Simulator 3 è un sandbox fisico. Giochi nei panni di Pilgor, una capra con una lingua appiccicosa, un gusto per la distruzione e accesso a un guardaroba in continua espansione di assurdi outfit e abilità. Il mondo è pieno di oggetti con cui interagire, NPC da terrorizzare e strutture da abbattere in modi sempre più creativi.

Le meccaniche chiave includono:
- Fisica ragdoll che rende ogni collisione imprevedibile
- Lick-and-drag per trasportare oggetti (o persone) attraverso la mappa
- Attacchi con testate per lanciare qualsiasi cosa non sia saldamente fissata
- Abilità basate sull'outfit che cambiano il modo in cui Pilgor si muove e interagisce
- Collezionabili e missioni sparse per il mondo aperto
Il gioco non ti tiene per mano. Le missioni appaiono sulla mappa, ma completarle è opzionale, e il vero fascino sta nello scoprire qualcosa di caotico per caso.

Multiplayer e social: Goat Simulator 3 è meglio con gli amici?
Sì, in modo inequivocabile. Il gioco supporta fino a quattro giocatori sia in co-op locale che online, e aggiungere più capre al mix amplifica il caos in modi difficili da prevedere e facili da godere. I giocatori possono collaborare per completare obiettivi insieme o ignorare tutto ciò e competere invece in mini-giochi.

I mini-giochi meritano una menzione speciale perché spostano la dinamica da un caos cooperativo a uno competitivo, il che cambia completamente il tono. Un round state lavorando insieme per lanciare un'auto in una piscina; il successivo state gareggiando per vedere chi riesce a far cadere più NPC da una scogliera. Il gioco non impone nessuna delle due modalità, le rende semplicemente disponibili e lascia che sia il gruppo a decidere.

Contenuti e rigiocabilità
Il mondo aperto è pieno di Easter egg, missioni nascoste e riferimenti ad altri giochi, film e alla cultura di internet. Coffee Stain si è chiaramente divertita a nascondere cose in tutta la mappa, e i giocatori che esplorano a fondo troveranno contenuti che non hanno nulla a che fare con la struttura della missione principale.
Gli outfit e le abilità aggiungono un leggero livello di progressione. Sbloccare nuovi equipaggiamenti cambia ciò che Pilgor può fare, il che apre diversi modi per interagire con il mondo. Non è un sistema profondo, ma dà ai completisti un motivo per continuare a spingersi attraverso la mappa.
Conclusione
Goat Simulator 3 è un gioco sandbox che sa esattamente cosa è e realizza quella visione con vera maestria. Il design open-world dà al caos spazio per respirare, il co-op per quattro giocatori trasforma una gag in solitaria in un'esperienza condivisa, e la pura densità di contenuti nascosti premia i giocatori che restano. Non è un gioco per tutti, ma per i gamer che desiderano un sandbox fisico senza posta in gioco e con una stupidità illimitata, Coffee Stain Studios ha costruito qualcosa che offre davvero.


