"Illegale." È questa la parola che Amnesty International ha usato per descrivere ciò che OpenAI, Google Gemini e Midjourney stanno facendo con i tuoi dati personali online. Il report completo dell'organizzazione colpisce duro, e il tempismo non potrebbe essere più azzeccato per chiunque passi ore serie online, gamer inclusi.

Crescono le preoccupazioni sullo scraping dei dati da parte dell'AI

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Cosa dice realmente il report di Amnesty
Il report punta il dito contro alcuni dei nomi più grandi dell'AI generativa, etichettando le loro pratiche di raccolta dati come una violazione diretta dei diritti alla privacy. Il problema centrale è che queste aziende hanno effettuato lo scraping di enormi volumi di dati personali da tutto internet senza un consenso significativo da parte delle persone a cui appartengono quei dati.
Il punto è questo: non si tratta di qualcosa di astratto. Se hai mai pubblicato una foto pubblicamente, condiviso dettagli personali in un forum o lasciato un commento da qualche parte online, quelle informazioni potrebbero già trovarsi all'interno di un dataset di addestramento da qualche parte. Il report evidenzia in particolare la generazione di immagini come un aspetto particolarmente invasivo del problema. Una foto che hai postato per gli amici potrebbe, in teoria, riemergere in qualche forma attraverso un modello AI addestrato su di essa.
La preoccupazione per la privacy non si ferma alle immagini. Gli AI chatbot ora gestiscono enormi quantità di informazioni personali sugli utenti, e servizi come ChatGPT hanno già iniziato a integrare la pubblicità nelle loro piattaforme. La preoccupazione è chiara: un sistema che sa molto di te e che cerca anche di venderti qualcosa è un sistema con un ovvio potenziale di manipolazione. Non è una speculazione, è un problema strutturale di incentivi.
L'interesse di ricerca per le VPN ha appena raggiunto un record inaspettato
Il tempismo del report di Amnesty coincide con un cambiamento significativo nel modo in cui le persone pensano alla privacy online. L'interesse di ricerca globale per il termine "VPN" ha raggiunto il punto più alto mai registrato lo scorso febbraio, un balzo del 75% rispetto a febbraio 2025 e un aumento del 334% rispetto a un mese medio nel 2010. Non sono numeri trascurabili.
Le VPN possono limitare l'esposizione futura dei dati, ma non possono annullare lo scraping già avvenuto. Se i tuoi dati sono già in un set di addestramento AI, una VPN non li rimuoverà.
L'impennata ha senso se si sommano le pressioni attuali. Le preoccupazioni sullo scraping dei dati da parte dell'AI stanno aumentando. Sempre più governi stanno spingendo per leggi sulla verifica dell'età che richiedono agli utenti di caricare un documento d'identità ufficiale per accedere a determinati contenuti. Gli ambienti normativi in diverse regioni si stanno restringendo in merito all'anonimato su internet. Ognuno di questi fattori spingerebbe singolarmente le persone verso strumenti di privacy. Insieme, stanno producendo numeri di ricerca da record.

L'utilizzo delle VPN raggiunge livelli record
Perché i gamer dovrebbero preoccuparsene nello specifico
La community dei gamer vive online in modi che la maggior parte delle persone non comprende appieno. Post sui forum, conversazioni su Discord, clip di streaming, foto profilo, commenti sul gameplay e anni di attività sui social media rappresentano un'impronta digitale personale significativa. I sistemi di AI generativa addestrati su dati internet estratti tramite scraping potrebbero averne ingerito una gran parte.
Ciò che sfugge alla maggior parte dei player è che la minaccia non riguarda solo la replica di immagini imbarazzanti. Si tratta del quadro generale: profili personali dettagliati assemblati da anni di attività online, potenzialmente utilizzati per colpire le persone con pubblicità sempre più sofisticate o, nei casi peggiori, con il social engineering. La community dei gamer ha a che fare con truffe mirate e tentativi di phishing da anni. Questo aggiunge un nuovo livello al problema.
Per un contesto pratico su come rimanere più sicuri online mentre si gioca, la sezione gaming guides copre una serie di argomenti che vale la pena tenere a mente. Controllare le game reviews prima di scaricare qualsiasi cosa da studi meno noti è un'altra buona abitudine da adottare, dato che la distribuzione di malware tramite download di giochi falsi rimane uno dei vettori più comuni per il furto di dati.
Cosa succederà ora
Il report di Amnesty International non è un verdetto definitivo. È un documento di pressione pubblica, e la sua vera funzione è quella di forzare una conversazione politica verso cui i regolatori nell'UE e negli USA si stanno muovendo lentamente. L'EU AI Act è già in fase di implementazione graduale, e casi come questo forniscono agli organismi di controllo materiale più concreto su cui lavorare.
Le aziende menzionate nel report non hanno ancora rilasciato risposte pubbliche sostanziali in questa fase. OpenAI, Google e Midjourney hanno precedentemente difeso le loro pratiche sui dati di addestramento basandosi sulla disponibilità pubblica, sebbene tale argomento sia esattamente ciò che l'inquadramento legale di Amnesty contesta.
Per ora, la conclusione più chiara è che il divario tra ciò che le aziende di AI stanno raccogliendo e ciò a cui gli utenti hanno effettivamente acconsentito è così ampio che una delle organizzazioni per i diritti umani più riconosciute al mondo si è sentita in dovere di denunciarlo apertamente. Non è uno sviluppo da poco, e i numeri record delle VPN suggeriscono che molte persone avevano già intuito che qualcosa non andava prima che il report lo rendesse ufficiale.








