La domanda aleggia nella community di Arc Raiders sin dal day one: cosa succederebbe se si potesse giocare senza altri gamer che cercano di farti fuori? Embark Studios sta finalmente cercando di rispondere e l'executive producer Aleksander Grøndal afferma che la risposta potrebbe cambiare radicalmente il gioco.
Dal 13 al 20 ottobre, ARC Raiders ospiterà un test PvE co-op limitato, eliminando gli scontri player-versus-player e permettendo alle squadre di concentrarsi esclusivamente sul combattimento contro le macchine. Grøndal lo descrive come un passo essenziale per rispondere a un quesito che lo studio si pone da troppo tempo.
La divisione già presente nella community
Il punto è questo: la spaccatura tra i giocatori focalizzati sul PvE e quelli PvPvE in Arc Raiders non è mai stata sottile. Il gioco è nato originariamente come un'esperienza puramente PvE incentrata sul combattere invasori robotici giganti, per poi virare verso l'attuale formato extraction PvPvE solo in una fase avanzata dello sviluppo. Quella storia non è mai uscita del tutto dalla memoria della community e una parte vocale dei giocatori ha passato mesi a chiedere a Embark di tornare a qualcosa di più vicino alle origini.
Grøndal riconosce direttamente la tensione. "La community è già divisa su questo fronte", afferma. "Se il gioco finirà per rispecchiare questa divisione? È molto probabile."
Non è un'affermazione buttata lì. L'executive producer di un extraction shooter che ammette la possibilità di due esperienze separate è un'ammissione significativa e segnala che Embark sta trattando questo test come qualcosa di più di un semplice evento a breve termine.
Le preoccupazioni reali di Embark
Lo studio non sta conducendo questo test senza riserve. Grøndal è schietto riguardo all'attrito interno generato dall'idea. Non tutti in Embark erano entusiasti quando è stato proposto il test PvE, e le preoccupazioni sono legittime, come i giocatori PvPvE noteranno immediatamente.
Rimuovere la minaccia degli altri giocatori significa alterare la tensione che rende gli extraction shooter così coinvolgenti. Il calcolo rischio-rendimento nel decidere se spingersi più a fondo in una zona, la paranoia di sentire passi che potrebbero essere umani, le tregue precarie tra squadre che devono entrambe estrarre: tutto questo svanisce in un ambiente puramente PvE. Grøndal è chiaro: "Sono tutti rischi validi".
C'è anche la questione dell'economia in-game. Il loop di loot e risorse di Arc Raiders è costruito attorno alla tensione del gameplay PvPvE. Una modalità PvE separata con accesso allo stesso equipaggiamento di alto livello potrebbe alterare la progressione in modi che influenzerebbero anche l'esperienza principale.
"Dobbiamo rispondere a questa domanda"
Ciò che rende i commenti di Grøndal degni di nota è il contesto. Non è uno sviluppatore che dice di aver organizzato un divertente evento per la community. Inquadra il test come qualcosa che lo studio deve a se stesso e ai suoi giocatori.
"Sento davvero il bisogno di rispondere a questa domanda, almeno per noi stessi e, naturalmente, anche per i giocatori", dice. Lo studio analizzerà i dati e il feedback della community provenienti dalla finestra di ottobre prima di decidere il da farsi.
L'aggiornamento Frozen Trail, che ha recentemente spinto Arc Raiders oltre i 125.000 giocatori contemporanei su Steam per la prima volta dopo mesi, ha aggiunto l'amplificazione delle armi, che permette ai giocatori di ottimizzare i fucili specificamente per scontri PvE o PvP. Quella funzione ora assume un significato diverso. Che tu voglia ottimizzare la tua build PvE o affinare la tua efficienza nell'estrazione, le guide strategiche di ARC Raiders ti coprono mentre il meta cambia.
Cosa significherebbe davvero una divisione
Se Embark dovesse effettivamente muoversi verso due modalità distinte o addirittura due prodotti separati, le implicazioni sarebbero profonde. Player pool separati, bilanciamenti dedicati, roadmap dei contenuti distinte. Lo studio finirebbe essenzialmente per gestire due giochi sotto lo stesso nome, un impegno di risorse con cui anche gli sviluppatori più finanziati hanno faticato.
Grøndal non finge il contrario. "Certo, crea alcune sfide da parte nostra. Dobbiamo capire cosa intendiamo davvero con tutto ciò."
La risposta onesta al momento è che nessuno lo sa, inclusa Embark. Ciò che il test di ottobre fornisce sono dati reali invece di speculazioni. Il numero di giocatori, la durata delle sessioni, i tassi di retention e il sentiment della community confluiranno in una decisione che potrebbe definire l'aspetto di Arc Raiders tra un anno.
Per i giocatori che aspettavano un motivo per tornare o un motivo per provare finalmente il gioco senza l'ansia del PvP, il riepilogo dell'aggiornamento Frozen Trail è un ottimo punto di partenza prima dell'apertura della finestra PvE il 13 ottobre.





