Blizzard annuncia le date di StarCraft e Diablo 5 per mostrare fiducia

La presidente di Blizzard, Johanna Faries, spiega la scelta di anticipare le finestre di lancio di StarCraft e Diablo 5 durante il BlizzCon 2026.

Eliza Crichton-Stuart

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Aggiornato

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Il BlizzCon 2026 si è concluso con Blizzard che ha fatto qualcosa che raramente le capita: fissare delle finestre di lancio precise per titoli che distano ancora anni dall'uscita. StarCraft, il nuovo shooter open-world ambientato nell'universo del franchise, ha come obiettivo la primavera del 2030. Diablo 5 è previsto per la primavera del 2029. Per uno studio che ha costruito la propria reputazione su tempistiche del tipo "sarà pronto quando sarà pronto" e annunci dell'ultimo minuto, questo rappresenta un vero cambio di passo nel modo in cui Blizzard comunica con la propria audience.

Perché Blizzard gioca d'anticipo

La presidente di Blizzard, Johanna Faries, è stata chiara: "Vogliamo trasmettere fiducia in alcune delle nostre scommesse più importanti per il futuro. Siamo una Blizzard che vuole pubblicare titoli, e farlo in grande, rispettando le scadenze, con tutto il team impegnato a garantire il successo di questi progetti."

Questa impostazione è fondamentale. Annunciare una data di uscita per il 2030 nel settembre 2026 non è una pratica standard nel settore. La maggior parte degli studi non si impegna pubblicamente oltre una finestra di 18 mesi e, storicamente, Blizzard è sempre stata ancora più cauta. Mettere un timbro di primavera 2030 sullo shooter di StarCraft, a quasi quattro anni di distanza, è il tipo di mossa che attira critiche se la data dovesse slittare.

Il punto chiave è che Blizzard sembra puntare deliberatamente sulla trasparenza piuttosto che sulla flessibilità. Faries ha descritto questo reveal anticipato come l'inizio di "una nuova conversazione" attorno al nuovo StarCraft, segnalando che lo studio vuole che i fan siano coinvolti nei progetti molto prima del lancio, non solo durante la fase finale del marketing.

Il contesto Microsoft che nessuno può ignorare

Faries ha preferito non commentare direttamente se la situazione dei licenziamenti abbia influenzato la decisione di puntare su annunci così roboanti, ma ha riconosciuto l'incertezza circostante. "Sono completamente concentrata sul creare una Blizzard il più solida possibile", ha dichiarato, aggiungendo che ottenere buoni risultati per Microsoft "dovrebbe essere visto come una vittoria reciproca".

Leggendo tra le righe, la line-up del BlizzCon 2026 sembra molto più di una semplice vetrina di giochi. Oltre a Diablo 5 e allo shooter di StarCraft, Blizzard ha annunciato World of Warcraft: Forever (un'evoluzione "Classic+" vociferata da tempo e in arrivo a novembre), una campagna per Warcraft 3 a decenni dall'originale, un nuovo eroe per Overwatch, una nuova classe per Diablo 4 e una serie animata di Diablo in arrivo su Netflix. Si tratta di una pipeline sostanziosa per uno studio che opera sotto una casa madre che sta attivamente riducendo l'organico in tutta la sua divisione gaming.

Cosa sappiamo davvero del nuovo StarCraft

Il reveal dello shooter di StarCraft è stato avaro di dettagli sul gameplay. Dan Hay, ex lead di Far Cry presso Ubisoft, è salito sul palco per presentarlo. Il suo coinvolgimento era nell'aria dal 2024 e ha confermato che il gioco sarà un open-world con un approccio ai contenuti dai toni seri.

Il trailer in CGI ha raccontato la storia attraverso l'atmosfera piuttosto che con le meccaniche: reclute pilota di mech Terran che si addestrano, partono per la missione, muoiono nelle ondate di zerg, per poi vedere le proprie tute ripulite e riassegnate alla leva successiva. Il messaggio è inequivocabile: la sopravvivenza non è garantita e il Dominion non piangerà la tua scomparsa.

Faries ha definito il nuovo gioco un "ampliamento" della serie StarCraft e lo ha descritto come "uno StarCraft per la moderna generazione di gamer, senza però allontanarci dalle nostre radici RTS". Quest'ultima frase è molto significativa. Se suggerisca meccaniche vicine agli RTS all'interno dello shooter o sia solo un posizionamento del brand, Faries ha glissato: "Avremo altro da dire a riguardo, sapete, nel corso dei prossimi anni".

Il franchise ha già tentato in passato una svolta shooter con StarCraft Ghost, un gioco stealth-action rimasto anni in sviluppo prima di essere silenziosamente accantonato. Questo nuovo progetto ha un director designato, una lista di piattaforme confermate (PC, PS5, PS6, Xbox Series X/S) e una finestra di lancio pubblica, il che lo pone su basi molto più solide di quanto non abbia mai avuto Ghost.

Per un contesto più approfondito sulla storia del franchise e su cosa possa significare questo cambiamento per la serie, le guide strategiche di StarCraft sono un ottimo punto di partenza mentre i dettagli sullo shooter continueranno a emergere nei prossimi anni.

Un nuovo playbook di comunicazione per Blizzard

La strategia di annunci combinata del BlizzCon 2026 suggerisce che Blizzard abbia chiuso con la modalità stealth. Fissare finestre di lancio pluriennali per i suoi due più grandi progetti non ancora annunciati, per poi riempire lo show con aggiornamenti su ogni franchise attivo, suona come una dichiarazione deliberata: questo studio ha un piano e vuole che lo sappiate.

Se quel piano reggerà è un altro discorso. La primavera 2029 per Diablo 5 e la primavera 2030 per lo shooter di StarCraft sono impegni che verranno messi alla prova dal tempo, dai cambiamenti nel personale e dalle realtà dello sviluppo dei giochi. Ma Blizzard li ha presi pubblicamente, sul palco, con l'intero settore a guardare.

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aggiornato

settembre 14º 2026

pubblicato

settembre 14º 2026

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