Il publisher di mobile game Brightika ha annunciato un investimento di $3 milioni per espandersi nel publishing su PC e console, puntando agli sviluppatori indie nei prossimi 12-24 mesi. L'azienda fornirà supporto per marketing, operations e product development per aiutare gli studi più piccoli a sfondare su piattaforme oltre il mobile.

Brightika ottiene un investimento da $3 milioni
Brightika ottiene un investimento da $3 milioni
I fondi saranno destinati all'acquisizione di utenti, localizzazione, community management e campagne di marketing. Sul fronte del prodotto, Brightika prevede di realizzare demo e trailer per i titoli partner. Il publisher intende applicare le stesse strategie di discoverability utilizzate nel mobile free-to-play anche agli ambiti PC e console.

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Dai mobile game ai titoli PC e console
Il catalogo attuale di Brightika comprende mobile free-to-play come IQ Boost, Can You Spot It e Bingo Klondike. La sua prima release su PC, Bullet Yeeters, è uno shooter PvP in terza persona in cui i gamer controllano giocattoli da combattimento. Il lancio del gioco è previsto per la primavera. Brightika sta attualmente negoziando con diversi team indie e svelerà il primo gruppo di progetti finanziati durante lo Steam Next Fest.

Brightika ottiene un investimento da $3 milioni
Dichiarazione dell'azienda e piani futuri
Il fondatore Alexander Rodichev ha affermato che Brightika ha già aiutato in passato studi mobile a raggiungere decine di milioni di player, costruendo al contempo flussi di entrate sostenibili. L'azienda ora punta a portare la stessa disciplina di marketing e publishing agli sviluppatori PC e console, che spesso faticano con il funding e la distribuzione.

Brightika ottiene un investimento da $3 milioni
Considerazioni finali
L'espansione di Brightika nel publishing per PC e console segna una svolta rispetto alle sue radici mobile. Supportando gli sviluppatori indie e applicando tattiche di marketing mobile collaudate su nuove piattaforme, il publisher mira a ritagliarsi una nicchia in mercati dove gli studi più piccoli spesso mancano di visibilità e risorse.







