Il gioco più atteso degli ultimi anni uscirà il 19 novembre e potrebbe non essere nemmeno in lizza per il premio più importante del gaming. Questa è la situazione che circonda Grand Theft Auto 6 in questo momento, e la discussione sta prendendo piede rapidamente.
L'attrice, autrice di giochi ed ex giornalista videoludica Alanah Pearce ha sollevato la questione durante una recente live stream, sottolineando che il termine ultimo per le nomination ai The Game Awards è storicamente caduto proprio a ridosso della data di uscita di GTA 6. Questa tempistica crea un problema reale, anche se il cutoff esatto non è ancora stato confermato ufficialmente per quest'anno.
Il problema del cutoff di cui nessuno parlava
Alcuni hanno contestato l'opinione di Pearce facendo notare che l'anno scorso il cutoff per le nomination ai TGA è caduto il 21 novembre, il che tecnicamente sarebbe due giorni dopo il lancio di GTA 6. Quindi, sulla carta, potrebbe qualificarsi per un soffio.
Ma ecco il punto: l'idoneità e avere una possibilità realistica di vincere sono due cose molto diverse. Anche se GTA 6 dovesse superare il cutoff di 48 ore, la giuria non avrebbe quasi avuto il tempo di giocarci davvero. Rockstar Games si è costruita una reputazione per i suoi open world vasti e densi, e GTA 6 non sarà da meno. Chiedere a chiunque di formarsi un'opinione credibile in meno di due giorni non è solo irrealistico, ma solleva dubbi legittimi sull'integrità del processo di voto.
I membri della giuria voterebbero un gioco che non hanno finito? Voterebbero basandosi solo sulle prime impressioni? A questo punto non sono più ipotesi, ma le domande esatte su cui la community dei premi sta riflettendo.
Cosa potrebbero fare concretamente Rockstar e Keighley
Ci sono due strade realistiche da percorrere. La prima coinvolge Geoff Keighley, che gestisce i The Game Awards, il quale potrebbe semplicemente posticipare la finestra di voto. È in suo potere farlo e, dato che un trionfo di GTA 6 porterebbe un pubblico enorme alla cerimonia, c'è un incentivo pratico per far funzionare le cose. Keighley ha già dimostrato flessibilità in passato quando serve allo show.
La seconda opzione spetta a Rockstar. Se lo studio fornisse ai membri della giuria un accesso anticipato ben prima del lancio pubblico, la situazione cambierebbe radicalmente. L'accesso anticipato per le recensioni è una pratica standard, ma concederlo specificamente ai votanti dei premi con una tempistica accelerata sarebbe una mossa strategica deliberata. Non c'è conferma che Rockstar stia pianificando qualcosa del genere, ma sarebbe la soluzione più diretta.
Se non quest'anno, il 2027 si prospetta già interessante
Se GTA 6 dovesse saltare completamente il ciclo di premi del 2026, la storia non finisce qui. Si vocifera con insistenza che GTA Online 2 verrà lanciato nel corso del 2027, il che darebbe al gioco una seconda ondata significativa di attenzione e coinvolgimento dei gamer. Quel tipo di slancio costante ha già influenzato le discussioni sui premi in passato.
La corsa al GOTY del 2027 vedrebbe anche una concorrenza agguerrita, incluso Intergalactic: The Heretic Prophet di Naughty Dog, che sta creando aspettative da mesi. Se GTA 6 possa reggere il confronto con quel parco titoli a un anno dal lancio è una domanda aperta, ma una modalità online florida renderebbe la sfida molto più semplice.
Per i giocatori già in fase di pianificazione prima del lancio, l'analisi della Collector's Edition di GTA 6 copre ogni oggetto del pacchetto da $399.99 e spiega come assicurarsene una prima che vada sold out. La discussione sui premi continuerà a evolversi da qui a novembre, ma la data di uscita è fissata. È lì che inizia il vero conto alla rovescia.








