Heave Ho 2 arriva come il sequel che nessuno avrebbe potuto mettere in discussione. Prendi uno dei concept co-op più scanzonati e divertenti dell'ultimo decennio, offrigli un parco giochi molto più ampio, aggiungi finalmente il multiplayer online e fatti da parte. È essenzialmente quello che hanno fatto lo sviluppatore Le Cartel Studio e il publisher Devolver Digital, e il risultato è un party game che comprende i propri punti di forza in modo quasi perfetto. Se cerchi un termine di paragone per una co-op caotica fatta come si deve, pensa a ciò che HELLDIVERS 2 ha fatto per il coordinamento di squadra, ma sostituisci la profondità tattica con pura assurdità basata sulla fisica.

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Cosa aggiunge davvero il sequel
L'originale Heave Ho era già un concept brillante: creature senza gambe dalle braccia elastiche che navigano per percorsi a ostacoli afferrando superfici e facendo oscillare i compagni di squadra, controllate interamente tramite due trigger e uno stick. Input semplici, caos emergente davvero profondo. Heave Ho 2 mantiene intatte queste fondamenta e costruisce attorno ad esse, invece che sopra.
La novità più importante è il multiplayer online, che regge davvero bene. I giochi basati sulla fisica vivono o muoiono in base al loro netcode, e le sessioni online qui rimangono costantemente reattive. Le prese vengono registrate in modo pulito, le oscillazioni risultano affidabili e, quando si fallisce, sembra una colpa meritata piuttosto che un problema di connessione. Quest'ultimo aspetto conta più di quanto sembri.
Otto mondi a tema sostituiscono l'ambientazione singola dell'originale, ognuno dei quali introduce nuovi pericoli prima che le meccaniche precedenti diventino stucchevoli. Lo spazio a gravità zero trasforma lo slancio nel tuo strumento principale. I castelli medievali aggiungono marchingegni in movimento che richiedono un tempismo coordinato. Gli ambienti di cucina trasformano oggetti domestici sovradimensionati in percorsi a ostacoli sorprendentemente minacciosi. La varietà mantiene la formula fresca per tutta la campagna senza mai dare l'impressione che il gioco stia allungando il brodo.
Nuovi gadget espandono il sandbox senza complicarlo eccessivamente. Le pistole a ventosa lanciano i giocatori oltre baratri impossibili. Le leve richiedono un tempismo coordinato da parte del gruppo. I droni di salvataggio aiutano a recuperare i compagni dopo errori particolarmente imbarazzanti. Nessuna di queste aggiunte oscura il core loop, perché tutto ruota ancora attorno all'afferrarsi, oscillare e fidarsi dei propri compagni molto più di quanto probabilmente meritino.
Da dove nasce davvero il caos
Ecco il punto su Heave Ho 2: il level design è intelligente, ma non è la fonte dei momenti migliori. Lo è il motore fisico. Una presa mal calcolata si trasforma in due giocatori che si scontrano a mezz'aria. Qualcuno tenta un salvataggio, afferra accidentalmente il compagno sbagliato e, nel giro di pochi secondi, quattro idioti penzolanti finiscono a spirale nell'abisso mentre la stanza esplode. Il successo è soddisfacente, ma il fallimento è quasi sempre più divertente.
La couch co-op a quattro giocatori rimane l'esperienza definitiva proprio per questo motivo. Le urla costanti, le dita puntate e le risate isteriche non possono essere replicate attraverso un headset con degli sconosciuti. Anche in due ci si diverte un mondo, ma il gioco prende vita davvero quando quattro persone urlano contemporaneamente istruzioni contraddittorie mentre si aggrappano disperatamente l'uno all'altro per salvarsi la pelle.
Anche l'accessibilità è stata chiaramente una priorità. Salvagenti fluttuanti e droni di assistenza impediscono ai gruppi meno esperti di rimanere bloccati permanentemente, mantenendo il progresso fluido senza eliminare del tutto la sfida. Questo equilibrio conta enormemente per un party game, perché la frustrazione uccide le risate in fretta, e Heave Ho 2 mantiene entrambi su ritmi sani.
Le parti che non convincono del tutto
Non tutto funziona alla perfezione. Le modalità competitive versus non raggiungono mai le vette della campagna cooperativa, in gran parte perché Heave Ho è sempre stato più divertente quando i giocatori si sabotano accidentalmente a vicenda pur dovendo collaborare. La competizione deliberata elimina parte di quella magia, facendo sembrare il versus più un extra bonus che una vera modalità alternativa.
Alcuni giocatori che hanno adorato la brutalità dell'originale potrebbero notare che la gestione della fisica è stata leggermente ammorbidita. La sensazione più permissiva riduce i fallimenti ingiusti senza sacrificare il caos slapstick, il che è la scelta giusta per un pubblico più ampio, ma il tocco più tagliente dell'originale qui è decisamente più smussato.
Non c'è nemmeno un'esperienza in solitaria significativa. Heave Ho 2 sa esattamente cosa vuole essere, e giocare da soli non rientra nel piano. È un titolo costruito per salotti affollati e chiamate su Discord, non per serate tranquille in solitaria.
Contenuti opzionali e rigiocabilità
I completisti hanno molto da fare oltre alla campagna principale. Collezionabili nascosti, time trial, sfide fotografiche sciocche e cosmetici sbloccabili offrono motivi per rivisitare i livelli precedenti. Presi singolarmente sono piccole aggiunte, ma nel complesso conferiscono alla campagna una reale rigiocabilità oltre la singola run.
Ciò che la maggior parte dei giocatori perde al primo passaggio è quanto gli obiettivi opzionali ricontestualizzino i livelli familiari. Livelli che sembravano semplici durante la campagna diventano davvero complicati quando insegui un time trial o cerchi un collezionabile nascosto mentre i tuoi compagni hanno i loro programmi.
Il verdetto sul sequel del party game di Devolver
Heave Ho 2 è più grande, più intelligente e più flessibile dell'originale, senza perdere quel fascino meravigliosamente stupido che ha reso il primo gioco un classico della co-op. L'aggiunta del multiplayer online giustifica da sola l'esistenza del sequel, e gli otto mondi a tema mantengono la formula fresca dall'inizio alla fine. Se cerchi altre risorse di gaming co-op mentre aspetti la tua prossima sessione, l'hub delle gaming guides ha molto per tenerti occupato. La modalità versus non convince del tutto e per i giocatori in solitaria non c'è nulla, ma per chiunque abbia un gruppo pronto a mettere a rischio le proprie relazioni in nome di assurdità basate sulla fisica, questo è uno dei migliori party game disponibili al momento.








