Da qualche parte, tra gli oggetti di Tom Hall, riposa una motosega che ha cambiato la storia del gaming. Non una replica, né un pezzo da collezione acquistato all'asta. Si tratta della vera, fisica motosega Eager Beaver che il team di id Software ha scansionato per creare una delle armi più iconiche nella storia degli FPS.
La motosega che ha fatto la storia di Doom
Un post su Bluesky di questa settimana ha confermato ciò che i fan di Doom sospettavano da tempo: la motosega in Doom non è nata da pura immaginazione. "La motosega in DOOM è stata modellata sulla Eager Beaver di Tom Hall", si legge nel post. "Perdeva olio, quindi veniva tenuta in una bacinella negli uffici di id. Tom ce l'ha ancora!"
Il post era accompagnato da una foto di John Romero in posa accanto alla motosega, con il sorriso di chi sa esattamente cosa significhi quel pezzo di hardware per la storia del gaming.
Il punto è che la storia risale a un po' più indietro. Un post su Instagram del 2020 di Romero ha aggiunto un ulteriore dettaglio: all'epoca la Eager Beaver apparteneva alla fidanzata di Hall, e "lei ci ha permesso di scansionarla per DOOM". Chiunque ne sia il proprietario ufficiale oggi, la motosega ha chiaramente trovato una casa definitiva presso Hall.
Perdite d'olio e cimeli videoludici
L'immagine condivisa anni fa da Romero, che ritrae la motosega nella sua piccola bacinella di plastica, è qualcosa di unico. La macchia d'olio circostante racconta la storia di un attrezzo da lavoro che ha passato del tempo sulla scrivania di uno sviluppatore, venendo immortalato in pixel anziché tagliare legna.
Ciò che molti gamer ignorano quando pensano al weapon design di Doom è quanto fosse ancorato alla realtà fisica. Il team di id non stava solo inventando macchinari da incubo dal nulla. Osservavano oggetti reali, li scansionavano e traducevano quel peso e quella texture in qualcosa che i giocatori potessero percepire attraverso il monitor.
La Eager Beaver è una motosega di fascia consumer, non un oggetto di scena horror industriale. Il che la rende quasi più divertente. L'arma diventata sinonimo di carneficina esagerata nei videogiochi è nata come un comune attrezzo da giardinaggio, riposto in una bacinella sporca d'olio in un ufficio del Texas.
Il ruolo di Tom Hall nella storia di Doom
I contributi di Tom Hall al Doom originale sono complessi. Insieme a John Romero, avrebbe poi fondato Ion Storm negli anni '90, lo studio che ha prodotto il controverso Daikatana insieme all'amata serie Deus Ex. Le impronte di Hall sono su una parte significativa della storia degli FPS, anche se i titoli di coda non sempre lo hanno riflesso.
La motosega stessa è diventata uno dei simboli distintivi di Doom. Il fucile a pompa sarà anche il cavallo di battaglia, il BFG 9000 sarà la power fantasy definitiva, ma la motosega è pura attitudine id Software. È nel logo. È sul merchandise. Doom: The Dark Ages, l'ultimo capitolo del franchise, porta avanti quel DNA bellico decenni dopo. Per saperne di più sui giochi che hanno costruito il genere FPS, dai un'occhiata alle nostre ultime gaming news, che coprono tutto, dai retro deep dive alle uscite moderne.
Una reliquia che perde ancora
Il fatto che Hall possieda ancora la motosega è quel tipo di dettaglio che rende la storia del gaming tangibile in un modo che un documento di design o uno screenshot non potranno mai fare. È un oggetto fisico che si trovava nella stanza in cui Doom veniva creato, che gli sviluppatori hanno osservato e studiato mentre costruivano qualcosa che avrebbe definito un intero genere.
Il post su Bluesky tratta la faccenda con disinvoltura, presentandola come una curiosità divertente piuttosto che come una rivelazione epocale. Ma per chiunque abbia passato del tempo con Doom, sapere che la motosega ha un'origine reale, completa di perdita d'olio e bacinella di plastica, aggiunge qualcosa a ogni playthrough. Speriamo che la perdita sia stata risolta dai tempi di id Software. Quella motosega si merita una teca degna di nota. Consulta le nostre ultime recensioni per ulteriori approfondimenti sul franchise di Doom e sui giochi FPS che ha ispirato.








