L'autorità antitrust italiana ha colpito Apple con una multa superiore a €98 million ($116 million) per le modalità con cui l'azienda applica le regole sulla privacy nel suo App Store. L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ha stabilito che Apple ha abusato della sua posizione dominante imponendo agli sviluppatori di terze parti requisiti di raccolta dati che vanno oltre gli standard legali — e che risultano più restrittivi rispetto alle regole che Apple applica alle proprie app iOS.
La sanzione si concentra sulla policy App Tracking Transparency (ATT) di Apple, lanciata nel 2021. L'ATT richiede agli sviluppatori di terze parti di chiedere il consenso agli utenti prima di tracciare la loro attività su app e siti web. L'AGCM ha riscontrato che le app di Apple necessitano di un solo prompt di consenso, mentre le app di terze parti devono chiederlo due volte. Questo passaggio extra, secondo il regolatore, abbatte i tassi di opt-in e danneggia i developer che dipendono dai ricavi della pubblicità personalizzata.
Impatto sugli Sviluppatori e sull'Ecosistema delle App
L'autorità italiana ha dichiarato che il requisito del doppio consenso di Apple è eccessivo ed è stato imposto senza alcuna negoziazione. "L'Autorità ha accertato che i termini della policy ATT sono imposti unilateralmente e danneggiano gli interessi dei partner commerciali di Apple", ha affermato l'AGCM. Forzando due step di consenso separati, i developer di terze parti affrontano barriere che limitano direttamente la loro capacità di generare revenue tramite annunci mirati. La decisione evidenzia l'attrito costante tra gli sviluppatori e le policy dell'App Store di Apple — una tensione che si estende al gaming e alle app web3 che si affidano ai dati utente per offrire esperienze personalizzate.
Le Sfide Regolatorie Globali di Apple
Questa multa è solo l'ultima di una serie di azioni antitrust contro Apple in Europa. All'inizio del 2025, un tribunale di Londra ha stabilito che Apple ha abusato della sua dominanza sul mercato applicando commissioni eccessive sulle vendite delle app, esponendo potenzialmente l'azienda a risarcimenti fino a £1.5 billion ($2 billion). La sentenza italiana aumenta la pressione, sottolineando le preoccupazioni dei regolatori sul fatto che le protezioni della privacy di Apple svantaggino ingiustamente i developer che operano nell'ecosistema iOS.
Domande Frequenti (FAQ)
Perché l'Italia ha multato Apple per $116 million?
L'autorità antitrust italiana ha stabilito che Apple applica regole sulla privacy più rigide alle app di terze parti rispetto alle proprie app iOS, svantaggiando ingiustamente gli sviluppatori esterni.
Cos'è la policy App Tracking Transparency (ATT) di Apple?
L'ATT richiede alle app di ottenere il permesso dell'utente prima di tracciare l'attività su altre app e siti web. Le app di Apple lo chiedono una volta; le app di terze parti devono chiederlo due volte.
In che modo questo influisce sugli sviluppatori?
Il processo di consenso in due step riduce i tassi di opt-in degli utenti, tagliando i ricavi per i developer che si affidano alla pubblicità personalizzata e ai servizi basati sul tracciamento.
Questo influisce sulle app web3?
Sì. I developer web3 che creano su iOS affrontano gli stessi ostacoli relativi al tracciamento e al consenso, il che può limitare il modo in cui raccolgono dati per esperienze utente personalizzate.
Fa parte di un quadro più ampio di azioni antitrust contro Apple?
Sì. Apple è sotto indagine in tutta Europa per le pratiche dell'App Store, incluse precedenti sentenze su commissioni eccessive e dominanza del mercato.








