Jonathan Levine, il regista dietro 50/50 e Warm Bodies, è in trattative preliminari per dirigere Days of Thunder 2 presso Paramount, con Tom Cruise pronto a tornare nel ruolo del campione NASCAR Cole Trickle. Il progetto sta guadagnando slancio in sordina e ora può contare su una sceneggiatura firmata da Will Staples, che ha co-scritto Call of Duty 3: Modern Warfare insieme a Paul Haggis e ha lavorato a Without Remorse con Taylor Sheridan. Il legame tra Staples e Cruise risalirebbe a una revisione della sceneggiatura di Mission: Impossible – Rogue Nation a cui lo sceneggiatore ha lavorato nel 2014.

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Dal 1990 a oggi: cosa è cambiato in 36 anni
L'originale Days of Thunder è uscito nel 1990, diretto dal compianto Tony Scott subito dopo il successo di Top Gun. È stato un racing drama a tutto gas che ha messo Cruise al volante di una stock car, vantando un cast stellare che includeva Robert Duvall, Nicole Kidman, Michael Rooker, John C. Reilly, Cary Elwes e Randy Quaid, con una colonna sonora di Hans Zimmer che regge il confronto meglio di quanto molti ricordino. Il film è stato prodotto da Jerry Bruckheimer e dal compianto Don Simpson, consolidando un'era iconica di Cruise come action-hero che è rimasta inarrivabile per decenni.
Il punto è questo: il divario tra allora e oggi è enorme e l'industria è cambiata radicalmente. Un sequel nel 1995 sarebbe stato solo un'operazione commerciale. Un sequel nel 2026 è una conversazione di tutt'altro spessore.
Perché questo è il momento giusto per un sequel
La tempistica non è casuale. Il film sulla F1 ha dimostrato quest'estate che i drammi legati al motorsport hanno ancora un enorme richiamo al botteghino, e Top Gun: Maverick ha già provato che Cruise può far rivivere un'amata IP storica senza sminuire l'originale. Paramount ha dato il via libera a Top Gun 3 nell'aprile 2026 con una sceneggiatura già in fase di sviluppo, quindi Days of Thunder 2 si inserisce perfettamente in quella che sembra una strategia deliberata per attingere al catalogo di Cruise proprio nel momento culturale più propizio.
Levine è una scelta interessante. La sua filmografia vira verso storie incentrate sui personaggi con una forte carica emotiva piuttosto che sul puro spettacolo, il che suggerisce che Days of Thunder 2 potrebbe puntare a un equilibrio tra cuore e azione simile a quello di Maverick, invece di essere un semplice blockbuster di corse. Non sono ancora emersi dettagli sulla trama ed è poco chiaro come il sequel si collegherà al finale dell'originale.
Il legame con il gaming da non perdere
Per i gamer cresciuti con il franchise, Days of Thunder ha anche una storia videoludica. Il film del 1990 ha generato un tie-in e, da allora, l'IP ha mantenuto un certo peso culturale nei casual games e nei titoli di corse. Se il sequel dovesse avere lo stesso impatto culturale di Maverick, una rinnovata presenza di Days of Thunder nel mondo gaming diventerebbe una possibilità concreta da tenere d'occhio.
Cosa è confermato e cosa resta in sospeso
Ecco il punto della situazione:
- Regista: Jonathan Levine in trattative preliminari
- Protagonista: Tom Cruise confermato, torna nel ruolo di Cole Trickle
- Produttore: Jerry Bruckheimer torna dal film originale
- Sceneggiatura: Scritta da Will Staples
- Dettagli trama: Nulla di confermato al momento
- Tempistiche: Previsto come prossima produzione di Cruise
Il progetto è ancora in una fase iniziale, quindi molte cose possono cambiare. Levine non è ancora blindato e, senza dettagli pubblici sulla trama, la direzione effettiva del sequel rimane un mistero. Per i gamer e i fan dell'originale, questo significa che c'è un vero slancio dietro al progetto, non solo voci di corridoio.
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