Riot Games ha sempre puntato molto sulla componente social dei suoi titoli, un aspetto fondamentale che li rende così popolari tra i gamer più giovani. Proprio per questa natura social, lo studio sta introducendo dei Parental Controls opzionali su League of Legends, Valorant e Teamfight Tactics su PC negli Stati Uniti.
L'annuncio, pubblicato direttamente sui canali ufficiali di Riot il 15 luglio 2026, presenta questi strumenti come una risposta alle richieste dei genitori piuttosto che come una pressione normativa. "Queste funzionalità sono pensate per voi", ha scritto Riot nel blog post dedicato. "Sebbene lavoriamo duramente per rendere il nostro gioco il più sicuro possibile, sappiamo che molti genitori desiderano una maggiore visibilità su come i propri figli interagiscono con le esperienze online."
Cosa ti permette di fare concretamente il Parent Portal
I controlli sono gestiti all'interno di un'app dedicata chiamata Parent Portal. Per configurarla, il genitore deve accedere all'account del figlio e collegare un indirizzo email. Riot invierà quindi una guida passo dopo passo per attivare il portale.
Una volta connessi, i controlli disponibili includono:
- Disattivare completamente la chat vocale e testuale
- Limitare la chat ai soli amici
- Impedire all'account di inviare o accettare richieste di amicizia
- Visualizzare l'intera lista amici collegata all'account
- Limitare l'accesso a specifici titoli di Riot Games
- Disabilitare completamente l'accesso all'account
Una funzionalità degna di nota, ovvero i limiti al tempo di gioco che effettuano il logout automatico una volta raggiunta una soglia prestabilita, non è attualmente disponibile per gli account statunitensi. Riot l'ha segnalata come un'aggiunta futura, quindi anche i genitori negli Stati Uniti potrebbero presto avere questa opzione.
Perché proprio questi tre giochi?
Riot ha scelto League of Legends, Valorant e TFT come titoli di lancio perché rappresentano le basi di giocatori più ampie e socialmente attive dello studio. La logica non fa una piega: sono i giochi in cui la chat, le interazioni tra amici e l'esposizione alla community sono più marcate, rendendoli i target prioritari per gli strumenti di sicurezza.
Lo studio ha confermato di stare valutando l'introduzione dei parental control anche per altri titoli in futuro, sebbene non siano stati indicati giochi o tempistiche specifici oltre all'obiettivo per TFT Mobile.
Il lancio turbolento che ha colpito gli account adulti
Ecco il punto: il lancio non è filato liscio. Poco dopo il rilascio iniziale, Riot ha ammesso sui social media che le restrizioni dei parental control erano state applicate accidentalmente a un gran numero di account adulti di League of Legends. I player che non avevano alcun legame con configurazioni legate ai genitori si sono ritrovati bloccati fuori da funzionalità che utilizzano normalmente senza restrizioni.
Riot è intervenuta rapidamente per ripristinare la situazione specifica di League mentre il team indagava sulle cause dell'errore. L'incidente non ha interessato gli account di Valorant o TFT nello stesso modo e la risposta pubblica di Riot è stata diretta e trasparente riguardo all'errore.
La tempistica della patch 26.14 significa che questo rollout arriva insieme a un ciclo di aggiornamenti già attivo. Se hai seguito ogni buff, nerf e cambiamento del meta nella patch 26.5 per il contesto competitivo, la notizia sui parental control viaggia su un binario completamente diverso, ma segnala che Riot sta trattando questa finestra di patch come qualcosa di più di un semplice lavoro di bilanciamento.
Cosa significa questo per la community di player
Per la maggior parte dei player adulti, una volta risolto il bug del rollout, non cambia nulla. I controlli sono interamente opzionali, collegati a specifici account minori e non influenzano gli account che non sono iscritti al sistema Parent Portal.
Per i genitori che sono stati esitanti nel far giocare i membri più giovani della famiglia a League of Legends a causa della sua chat notoriamente non filtrata, questo è un passo significativo. La possibilità di disattivare completamente la chat vocale e testuale, o di limitarla ai soli amici, risolve la preoccupazione più comune sollevata dai genitori riguardo ai giochi multiplayer online.
Il piano a lungo termine di Riot punta a uno strato di sicurezza più strutturato in tutto il suo catalogo di giochi. Se questo si estenderà ad altri titoli nel 2026 o diventerà un progetto per il 2027 dipenderà da quanto velocemente si stabilizzerà l'attuale rollout. Per ora, i genitori negli Stati Uniti possono iniziare a utilizzare il Parent Portal non appena Riot confermerà che il deployment su League è tornato alla normalità. Tieni d'occhio l'hub completo delle guide strategiche di League of Legends per ulteriori aggiornamenti legati alla patch 26.14 e oltre.








