Liquid Swords, lo studio svedese dietro l'action game open-world Samson, ha dichiarato bancarotta dopo mesi di stipendi non pagati ai propri sviluppatori. Lo Stato svedese è ora pronto a intervenire per compensare i circa 30 dipendenti dello studio, mentre è partita la ricerca di un potenziale acquirente.
Il punto è questo: questo epilogo era nell'aria già da tempo. Lo studio ha fatto notizia all'inizio dell'anno quando ha annunciato dei licenziamenti nel febbraio 2025, con il co-fondatore Christofer Sundberg che ha descritto la situazione come "una posizione profondamente deplorevole, senza altra scelta se non quella di avviare il processo formale di separazione da alcuni dei nostri talentuosi membri del team". Quel round di tagli chiaramente non è bastato a stabilizzare il business.
Un lancio difficile da cui non ci si è mai ripresi
Samson è arrivato su Steam e sull'Epic Games Store ad aprile con un'accoglienza contrastante, con le critiche dei gamer rivolte principalmente all'elevato numero di bug al lancio. I problemi sono stati talmente significativi che Sundberg è dovuto intervenire pubblicamente, ammettendo che Liquid Swords "ha rilasciato un gioco con dei difetti per una serie di motivi", senza però specificare quali fossero le reali cause.
La sua dichiarazione all'epoca manteneva un tono ottimistico. "Lanciare un gioco richiede un lavoro immane e sono orgoglioso dello sforzo che il nostro team ha profuso per portare Samson dal concept iniziale fino al rilascio", ha affermato, aggiungendo che lo studio avrebbe "continuato a tenere le orecchie tese e a migliorare il gioco con il vostro supporto". Quel supporto, sfortunatamente, non è bastato a mantenere accese le luci.
Samson è stato infine rilasciato su console a settembre, ma la finestra temporale tra un lancio su PC problematico e il porting su console è stata evidentemente troppo breve per generare i ricavi necessari allo studio.
Il peso di un debutto ambizioso
Liquid Swords è stata fondata nel 2020 da Christofer Sundberg, co-fondatore di Avalanche Studios e creative director della serie Just Cause. Il pedigree era di alto livello e le aspettative per Samson ne rispecchiavano il peso. Un action game open-world proveniente da uno studio con tale lignaggio porta con sé una certa responsabilità, e un lancio pieno di bug in un mercato che punisce le prime impressioni può essere molto difficile da superare.
Ciò che molti gamer ignorano in situazioni come questa è quanto sia sottile il margine per un nuovo studio che pubblica il suo primo titolo, anche se guidato da veterani. Samson non era un piccolo esperimento indie; era un titolo open-world completo che competeva in uno dei generi più esigenti del gaming. Senza un forte slancio nelle vendite post-lancio, la liquidità finisce in fretta.
Cosa succede ora a Samson
La domanda immediata per chiunque abbia acquistato Samson è cosa ne sarà del gioco. Le procedure di bancarotta non rimuovono automaticamente un titolo dagli store, ma il supporto continuo, le patch e i miglioramenti post-lancio promessi da Sundberg diventano molto meno probabili senza uno studio operativo alle spalle.
La ricerca di un acquirente potrebbe cambiare le carte in tavola. Se un publisher o un altro sviluppatore dovesse acquisire gli asset di Liquid Swords, esiste una possibilità che Samson continui a esistere in qualche forma. Se qualcuno si farà avanti, però, è tutta un'altra storia.
Per i circa 30 sviluppatori coinvolti, la situazione resta drammatica a prescindere da come si evolverà l'acquisizione. Mesi di lavoro non retribuito seguiti da una dichiarazione di bancarotta rappresentano un modo brutale per chiudere il capitolo di uno studio.
Continuate a seguire la situazione di Liquid Swords mentre il processo di acquisizione si sviluppa. Se volete rimanere aggiornati sul mondo del gaming nell'attesa, le nostre gaming guide coprono tutto, dai build competitivi ai sistemi di progressione. Date un'occhiata alla guida di Deadlock Solomon per i migliori build e consigli sulle abilità, oppure, se preferite Roblox, la guida di Sailor Piece Atomic Sword fa al caso vostro.




