HoYoverse ha appena dimostrato al mondo di saperci fare con il dark fantasy, e il risultato è molto più convincente di quanto molti si aspettassero. Nodusfall, l'ultimo progetto dello studio, ha fatto il suo debutto giocabile alla Gamescom questa settimana, e la prova hands-on con due boss fight ha lasciato un'ottima impressione su chi ha avuto modo di testarlo.
Siamo lontani anni luce dalle palette pastello di Honkai: Star Rail o dal calore anime di Genshin Impact. Nodusfall scambia tutto ciò per toni cupi, un design dei mostri grottesco e un'atmosfera che si colloca perfettamente nel filone più grim del fantasy. I paragoni con Elden Ring erano inevitabili, e non sono del tutto ingiustificati, ma il gioco sembra costruire un'identità abbastanza distinta da reggersi sulle proprie gambe.
Quattro giocatori, due boss, una solida prima impressione
La demo della Gamescom ha messo insieme quattro giocatori per due boss fight, con quattro opzioni di personaggi divise tra stili di gioco melee e ranged. Ogni archetipo includeva una variante healer, che la maggior parte dei player ha evitato, e un'opzione più aggressiva. L'arciere ranged con un braccio meccanico è stato una scelta di spicco, offrendo la possibilità di infliggere danni pesanti da una distanza di sicurezza, pur rimanendo abbastanza mobile da assistere i compagni quando necessario.
Il combat system è costruito attorno a un attacco base che carica una barra per un colpo di follow-up più potente, un'abilità secondaria e quattro skill uniche del personaggio che operano con dei cooldown. Il kit dell'arciere includeva una schivata all'indietro seguita da un colpo potenziato e un'abilità spirito lupo che richiedeva di accorciare le distanze prima di essere utilizzata, per poi ritirarsi immediatamente. La stamina gestisce tutto questo, ma la barra è abbastanza generosa da non diventare quasi mai frustrante.
Il punto è questo: il personaggio ranged trasmette davvero la sensazione di essere a distanza. Rimanere ai margini dell'arena mentre si mettono a segno colpi significativi non è sempre scontato negli action game basati su grandi boss fight, ma Nodusfall lo gestisce bene. Il ritmo del combattimento entra nel vivo più velocemente di quanto ci si possa aspettare.
Un monster design che attinge dalla mitologia mondiale
Il roster dei nemici di Nodusfall attinge da mitologie di tutto il mondo invece di affidarsi ai soliti standard del fantasy occidentale. La demo della Gamescom presentava Qiongqi, una creatura della mitologia cinese resa qui come una bestia simile a un grifone, e il Maldrake, un drago più tradizionale con una trasformazione mid-fight davvero memorabile.
Lo scontro con il Maldrake inizia come un classico incontro con un drago: soffio di fuoco, attacchi con le fauci, colpi d'ala. Poi si notano le braccia dall'aspetto umano incastonate nel suo petto. Verso la metà dello scontro, un cavaliere si strappa via dal busto del drago, uccidendo la bestia nel processo. Il Maldrake Knight che emerge rappresenta una sfida completamente diversa, più veloce e aggressivo, che brandisce una combinazione di spada e arma inastata e rilascia pozze di melma nera che drenano la salute al contatto.
Ogni strategia sviluppata per il drago diventa inutile nel momento in cui appare il cavaliere. Quell'adattamento forzato a metà scontro è esattamente il tipo di design che rende le boss fight memorabili invece che puramente meccaniche.
Cosa distingue questo titolo dal solito playbook di HoYoverse
Il track record dello studio è costruito sui sistemi gacha. Sia Genshin Impact che Honkai: Star Rail utilizzano l'acquisizione dei personaggi basata su banner, e quel modello ha definito per anni il modo in cui i gamer interagiscono con i titoli HoYoverse. Nodusfall sta apparentemente adottando un approccio diverso, con personaggi guadagnati attraverso il gioco continuativo invece che estratti da un banner casuale. La vendita di cosmetici sembra essere la strada prevista per i ricavi, sebbene i dettagli non siano stati confermati.
Questa distinzione è importante. Un action game co-op costruito attorno a personaggi a rotazione e boss fight vive o muore in base al fatto che i giocatori si sentano o meno esclusi dai contenuti a causa del proprio roster. Se il modello di progressione reggerà, Nodusfall eviterà una delle critiche più grandi rivolte ai suoi "fratelli" di scuderia.
I dettagli sulle piattaforme e una finestra di lancio non sono ancora stati annunciati. Il gioco è in fase di sviluppo per PC, PS5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e mobile, una rete molto ampia per un titolo che, basandosi sull'anteprima, si gioca al meglio con un controller e una buona coordinazione tra i compagni di squadra.
Il gioco in solitaria è la grande incognita
Ogni elemento della demo della Gamescom è stato progettato attorno alla co-op a quattro giocatori. Le boss fight, le sinergie tra i personaggi, la possibilità di rianimare i compagni caduti durante lo scontro. Cosa succederà quando un giocatore vorrà giocare da solo rimane poco chiaro, ed è una lacuna che vale la pena monitorare.
L'esperienza co-op in sé è accessibile senza essere superficiale. Due boss fight sono un campione limitato, ma il combat system ha mostrato una profondità tale da suggerire che ci sia spazio per crescere. Lo scontro con il Maldrake in particolare ha dimostrato che HoYoverse sa come costruire una boss fight che mantiene i giocatori coinvolti attraverso molteplici fasi, invece di limitarsi ad aggiungere barre della salute extra.
Per i giocatori già immersi negli altri titoli dello studio, date un'occhiata alle guide di Honkai: Star Rail in attesa che la finestra di lancio di Nodusfall diventi più chiara. Lo studio ha chiaramente ambizioni che vanno oltre ciò che il suo catalogo esistente rappresenta, e questa anteprima è la prova più concreta di come tutto ciò si traduca nella pratica.








