La sequenza di eventi è quasi fin troppo scontata. Il Senato della California ha tenuto un'udienza sul Protect Our Games Act, una proposta di legge sostenuta da Stop Killing Games che richiederebbe ai publisher di mantenere i giochi funzionanti anche dopo la chiusura dei server ufficiali. I server privati sono emersi come una soluzione pratica. Qualcuno ha indicato Minecraft come l'esempio da manuale di come questo possa funzionare. Poi Jennifer Gibbons, VP of State Government Affairs presso la Electronic Software Association (ESA), ha definito quei server "illegali".
È a quel punto che la situazione si è scaldata.
Cosa ha sostenuto realmente l'ESA
Gibbons non ha usato mezzi termini. Ha descritto i server privati come una forma di "pirateria", li ha etichettati come un "mercato nero" del gaming e ha citato specificamente Minecraft come un gioco i cui server privati non sono autorizzati da Microsoft. La tesi era che la proposta della legge di utilizzare i server privati come soluzione a lungo termine per la giocabilità sollevasse preoccupazioni legate alla proprietà intellettuale.
Il punto è questo: il sito web di Mojang fornisce attivamente strumenti ai gamer per gestire server privati. C'è un browser di server dedicato integrato direttamente nel gioco. I server privati in Minecraft non sono una zona grigia o un workaround. Sono una feature ufficialmente supportata che lo sviluppatore promuove da oltre un decennio.
La posizione dell'ESA non era solo sbagliata. Era il tipo di errore che ha fatto drizzare le orecchie all'intera gaming community.
La risposta di Notch e perché ha avuto un peso diverso
Markus 'Notch' Persson non fa parte dello sviluppo di Minecraft da quando ha venduto Mojang a Microsoft nel 2014. Si è allontanato completamente dal progetto. Questa distanza conferisce alla sua risposta un peso particolare.
"Non faccio più parte di nessuno dei due, ma trovo che l'ESA si stia comportando in modo incredibilmente meschino con questa mossa", ha scritto Notch sui social media. "Non mi sono mai piaciuti, ma ora ancora meno. Non volevo che il mio lavoro venisse usato contro le persone. È qualcosa di quasi diabolico."
Quell'ultima frase è quella che ha lasciato il segno. Il creatore di uno dei giochi più moddati, ospitati su server e costruiti dalla community nella storia, che vede un'organizzazione di lobbying usare il suo lavoro come munizione contro i player e gli sviluppatori che sostengono la game preservation. La frustrazione è comprensibile.
Il passo indietro dell'ESA che non è stato un vero passo indietro
Dopo le polemiche iniziali, l'ESA ha rilasciato una seconda dichiarazione che ha ammorbidito i toni senza abbandonare la posizione di fondo. La versione aggiornata ha riconosciuto che "i publisher possono adottare approcci diversi" all'applicazione della proprietà intellettuale, ma ha ribadito che i server privati che operano senza la supervisione del publisher sollevano dubbi su fiducia, sicurezza e copyright.
Ciò che sfugge alla maggior parte dei gamer in quella seconda dichiarazione è ciò che non viene detto. Non viene mai riconosciuto che i server privati di Minecraft sono ufficialmente autorizzati. Non viene mai affrontata l'inesattezza fattuale della testimonianza originale di Gibbons. Il tono è più pacato, ma l'argomentazione di fondo, ovvero che i server privati siano un rischio per la proprietà intellettuale su cui è necessario legiferare, rimane intatta.
L'ESA rappresenta i principali publisher, tra cui Microsoft, Nintendo, Sony e altri. La sua opposizione al Protect Our Games Act segnala una resistenza più ampia del settore verso qualsiasi legislazione che possa creare precedenti in merito agli obblighi di game preservation.
Cosa significa questo per il movimento Stop Killing Games
La campagna Stop Killing Games sta guadagnando slancio in diverse regioni, spingendo per una legislazione che impedisca ai publisher di distruggere i giochi per cui i player hanno pagato. L'udienza in California è stata un momento significativo per questo impegno negli Stati Uniti.
La testimonianza dell'ESA, corretta o meno, rappresenta esattamente il tipo di resistenza istituzionale che il movimento si aspettava. Usare Minecraft come esempio negativo si è ritorto contro di loro in modo spettacolare, dato quanto apertamente Mojang supporti i server privati, ma l'argomentazione centrale dell'ESA, secondo cui i mandati di preservazione minacciano i diritti di proprietà intellettuale, riemergerà probabilmente nelle future udienze.
La condanna pubblica di Notch aggiunge un livello che l'ESA probabilmente non aveva previsto. Avere il creatore originale del gioco che hai citato come esempio di attività illegale che definisce pubblicamente la tua tesi "quasi diabolica" non è un bel biglietto da visita davanti ai legislatori.
Il Protect Our Games Act prosegue il suo iter legislativo in California. Se vuoi vedere cosa ha costruito la community di Minecraft su quei server privati "illegali", la guida alle migliori mod di Minecraft copre 52 delle creazioni della community più significative che mantengono vivo il gioco proprio ora. Questa è la realtà che la testimonianza dell'ESA ha ignorato.








