Sei anni, un Aegis, tre titoli BLAST Slam consecutivi. E ora, il silenzio. Tundra Esports ha annunciato il 1 giugno l'addio al Dota 2 competitivo, con il roster completo e lo staff tecnico che passeranno a 1win (1w Team) per il resto della stagione 2026.
L'organizzazione ha confermato la mossa tramite i social media, inquadrando l'addio come l'inizio di "un nuovo capitolo" piuttosto che una chiusura definitiva. I giocatori non si separano. È il brand a farlo.

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Il roster in arrivo a 1win
Ogni membro dell'attuale lineup si trasferisce insieme, un esito raro in un'epoca in cui i roster break solitamente disperdono i giocatori tra diverse organizzazioni.
La chiave qui è la continuità. Non si tratta di un rebuild. 33, due volte campione del TI, guida una squadra che è stata uno dei roster più costanti al mondo in questa stagione. Mantenere il gruppo unito sotto 1win significa che l'unità competitiva resta intatta in vista dell'appuntamento più importante: il TI 2026 a Shanghai, dove il team detiene un invito diretto.
I successi di Tundra prima dell'addio
L'eredità di Tundra in Dota 2 non è da poco. L'organizzazione ha sollevato l'Aegis a The International 2022, che rimane il momento clou del suo percorso competitivo. Dopo quel picco, il team ha continuato a vincere. Tra i titoli recenti figurano FISSURE Universe Episode 4, BLAST Slam 3, BLAST Slam 4, BLAST Slam 5, DreamLeague Season 28 e ESL One Birmingham 2026. In particolare, tre vittorie consecutive al BLAST Slam testimoniano una squadra che non ha rallentato dopo la vittoria al TI.
Il loro ultimo evento sotto il banner di Tundra è stato il BLAST Slam 7, dove hanno chiuso al 9°-10° posto guadagnando $15,000 di montepremi. Non è stato l'addio che i fan avrebbero sperato, ma la dichiarazione dell'organizzazione si è concentrata sul quadro generale.
"Il nostro team ha portato passione, brillantezza, gioia ed entusiasmo a milioni di fan in tutto il mondo, creando ricordi che faranno per sempre parte della storia di Tundra", ha scritto l'organizzazione.
L'uscita di Tundra non influisce sulla qualificazione del roster al TI 2026. L'invito diretto viene trasferito insieme ai giocatori a 1win, mantenendo intatto il loro percorso verso Shanghai.
Un trend emergente nel Dota 2 competitivo
L'addio di Tundra non avviene nel vuoto. HEROIC ha lasciato la scena di Dota 2 a inizio maggio citando difficoltà finanziarie, e paiN Gaming ha sciolto la sua squadra ad aprile, appena due mesi dopo il ritorno alle competizioni. Si tratta di tre organizzazioni fuori dalla scena in circa due mesi, tutte provenienti da regioni diverse.
Tundra non ha dichiarato pubblicamente ragioni finanziarie per il suo addio, lasciando spazio a diverse interpretazioni. Ciò che è chiaro è che sostenere un roster di alto livello in Dota 2 richiede investimenti significativi, e il ritorno sull'investimento non è garantito nemmeno per le org con un pedigree da TI.
Per i giocatori, la situazione è tutto sommato positiva. Approdano a 1win con la loro lineup intatta e un invito diretto al TI 2026 già assicurato. Per la scena più ampia, perdere un brand riconoscibile come Tundra rappresenta un cambiamento evidente.
Cosa aspettarsi sotto il banner di 1win
Il team ora competerà come parte della divisione Dota 2 di 1win, con tutti gli occhi puntati sul TI 2026 a Shanghai come traguardo stagionale. La forma del roster quest'anno è stata abbastanza solida da rendere un piazzamento importante al TI un'aspettativa realistica, non solo un desiderio.
Per i fan che vogliono seguire i progressi della squadra o ripassare il gioco prima del torneo, le nostre guide strategiche di Dota 2 coprono tutto, dalle meccaniche degli eroi ai fondamentali del draft. La stagione competitiva è tutt'altro che finita e questo roster ha ancora molto da dimostrare sotto una nuova bandiera.








