Unioverse, la piattaforma di gaming web3 sci-fi che prometteva un nuovo tipo di universo aperto e guidato dai giocatori, sta chiudendo i battenti. L'annuncio è arrivato dal fondatore Wyeth Ridgway in un post su Discord, dove ha confermato che il team non poteva più mantenere il gioco in vita. Dopo sei mesi di tentativi per assicurarsi nuovi finanziamenti e partnership, il progetto è ufficialmente terminato.
La notizia è stata poi ripresa su X, con Ridgway che ha dichiarato che Random Games - lo studio dietro Unioverse - sta chiudendo i battenti. Ha anche menzionato che alcuni collaboratori stanno esplorando modi per mantenere in vita gli asset del progetto, ma la piattaforma stessa non è più operativa.

Unioverse Is Officially Shutting Down
Cosa Stava Cercando di Costruire Unioverse
Unioverse non era solo un altro gioco blockchain. Era stato concepito come un franchise sci-fi completo, ambientato 700 anni nel futuro in un mondo che si estendeva attraverso la galassia, costruito attorno a un'antica stazione spaziale. L'idea era di permettere a giocatori e sviluppatori di plasmare quel mondo utilizzando asset di livello professionale, tutti rilasciati royalty-free.
La piattaforma forniva un SDK completo ricco di modelli 3D, personaggi, animazioni e musica. Chiunque poteva usare questi asset per creare giochi, fumetti o merchandising - e tenere il 100% dei profitti. Gli avatar NFT erano al centro del gameplay, offrendo accesso ai titoli di Unioverse. La piattaforma mirava a essere un universo condiviso, dove i contenuti potevano muoversi tra i giochi e i creatori potevano costruire liberamente.

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Il Team Dietro il Progetto
Unioverse è nato da Random Games, co-fondato dai veterani del settore Tony Harman e Wyeth Ridgway. Harman aveva lavorato a titoli come Donkey Kong Country e Grand Theft Auto, mentre Ridgway aveva un background nei giochi su licenza tramite Leviathan Games, con crediti su IP come Terminator e South Park.
Nel 2022, il team ha raccolto 7,6 milioni di dollari in finanziamenti seed. Il round è stato guidato da nomi noti nel settore, tra cui Resolute Ventures, Asymmetric, IGNIA e Polygon. All'epoca, il progetto era stato presentato come un "franchise web3 di proprietà della community", con l'obiettivo di spostare la proprietà e il controllo creativo nelle mani di giocatori e sviluppatori.

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Un Anno di Grandi Mosse
Nonostante le crescenti difficoltà nello spazio blockchain, Unioverse ha effettuato diverse importanti release di contenuti nel 2024. Ad aprile, ha introdotto Unio Coin - il suo token utility principale con un'offerta totale di 4 miliardi. Il token era legato alla progressione del gameplay e ai collezionabili, e un TGE era previsto per l'estate.
A luglio, il torneo alpha di Hoverdrome è andato live, offrendo 15.000 dollari e 300.000 token Unio in premi. Era un gioco di corse futuristico ad accesso gratuito che è servito come una delle prime competizioni live della piattaforma.
Ottobre ha portato il mint dei Genesis Starfighter NFT. Queste erano astronavi vuote che i giocatori potevano personalizzare usando strumenti in-game, con piena interoperabilità prevista per i giochi futuri. Poi a novembre, il team ha lanciato la collezione Ventus PFP - 5.000 avatar NFT giocabili che sbloccavano vantaggi, potenziamenti di gameplay e accesso anticipato a nuovi contenuti. Questi avatar richiedevano agli utenti di bloccare 50.000 token Unio, che potevano poi essere reclamati, rendendo il mint essenzialmente gratuito per i possessori esistenti.

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Perché Ha Chiuso
Nel suo post su Discord del 10 luglio, Ridgway ha spiegato cosa è andato storto. Il team ha trascorso sei mesi a parlare con potenziali partner e finanziatori, ma non è riuscito a trovare una via da seguire. Il mercato dei giochi crypto era cambiato drasticamente, con l'appetito degli investitori in calo e i giocatori che si spostavano altrove.
Allo stesso tempo, gli strumenti AI hanno iniziato a cambiare il modo in cui vengono creati i contenuti digitali - dall'arte dei giochi al codice. Quel cambiamento ha minato parte della proposta di Unioverse, che si basava sulla fornitura di asset di alta qualità e utilizzabili ai creatori indie. Con l'AI che ora genera contenuti simili più velocemente ed economicamente, la proposta di valore fondamentale del progetto è diventata più difficile da sostenere.
Ridgway ha chiarito che non avevano più le risorse per mantenere i server o continuare lo sviluppo in modo significativo. La chiusura è immediata e al momento non è prevista alcuna ripresa.

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Cosa Succede Ora per la Community
Mentre il gioco è ufficialmente offline, Ridgway ha detto che "i collaboratori chiave stanno intervenendo per cercare di preservarlo". Non è chiaro come sarà, ma c'è qualche speranza che l'SDK, gli NFT o parti del mondo di gioco possano sopravvivere in altre forme.
È atteso presto un post-mortem dettagliato, che dovrebbe offrire maggiori approfondimenti sul percorso del team, su ciò che hanno imparato e su ciò che potrebbe essere recuperabile. Poiché Unioverse è stato costruito attorno a strumenti royalty-free, la porta rimane aperta ai sviluppatori per remixare o riutilizzare i contenuti.
Una Storia Familiare nel Gaming Web3
Unioverse ha seguito uno schema che è diventato sempre più comune nel gaming web3: entusiasmo iniziale, una visione audace, forti raccolte fondi e poi una dura realtà di mercato. La piattaforma si è basata pesantemente sull'idea di contenuti di proprietà della community e di economie tokenizzate - un approccio che ha visto molto slancio tra il 2021 e il 2023.
Ma il mercato più ampio dei giochi blockchain si è raffreddato. I prezzi dei token sono scesi, l'interesse per gli NFT è diminuito e l'emergere di strumenti di intelligenza artificiale generativa ha spostato le tendenze di sviluppo. Come altri giochi web3, Unioverse ha lottato per mantenere l'engagement e assicurare la sostenibilità a lungo termine una volta svanita l'euforia.
Per ora, Unioverse si pone come un altro ambizioso ingresso nella storia in evoluzione del gaming web3 - uno che ha spinto molto sull'interoperabilità e sulla proprietà dei giocatori, ma alla fine non è riuscito a sfuggire ai cambiamenti più ampi che stanno rimodellando l'industria.






