Panoramica
Pokémon Yellow Version: Special Pikachu Edition è uscito nel settembre 1998 come risposta di Game Freak a una domanda semplice: e se il gioco sembrasse davvero il cartone animato? Costruito sulle stesse fondamenta di Pokémon Red e Blue, Yellow si svolge nella regione di Kanto e sfida i giocatori a catturare tutte le 151 specie di Pokémon, sconfiggere otto Capipalestra e infine abbattere i Superquattro. Il core loop del GDR a turni è identico ai suoi predecessori, ma le modifiche apportate rendono Yellow un'esperienza significativamente diversa, ben oltre un semplice cambio di palette.
La differenza più immediata è Pikachu. Invece di scegliere tra tre starter, il Professor Oak ti consegna un Pikachu selvatico appena catturato, mentre il tuo rivale si accaparra un Eevee. Quel Pikachu ti seguirà nell'overworld per tutto il gioco e, controllando il suo umore, scoprirai un semplice sistema di felicità che tiene traccia di come lo tratti. Inoltre, Pikachu si rifiuta di evolversi tramite la Pietratuono, un chiaro omaggio al Pikachu di Ash nell'anime. È un piccolo dettaglio meccanico che aggiunge tantissima personalità.
L'influenza dell'anime va ben oltre Pikachu. Jessie, James e Meowth appaiono come antagonisti ricorrenti, combattendo al fianco dei piani più ampi del Team Rocket. L'Infermiera Joy e l'Agente Jenny compaiono con design dei personaggi fedeli alle loro controparti animate. Questi elementi non erano presenti negli originali Red e Blue, e la loro inclusione conferisce a Yellow una texture narrativa che sembra più una storia che un semplice sandbox di cattura e lotta.

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Gameplay e meccaniche
Il sistema di lotta a turni di Yellow funziona esattamente come in Red e Blue: due Pokémon si affrontano, ogni allenatore seleziona una mossa e il Pokémon più veloce o potente solitamente ha la meglio. I tipi, gli effetti di stato e la gestione dei PP delle mosse formano lo strato strategico sottostante. Ciò che Yellow modifica è la situazione di partenza.

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Le caratteristiche chiave che distinguono Yellow dai titoli precedenti:
- Pikachu segue il giocatore nell'overworld
- Tutti e tre gli starter originali (Bulbasaur, Charmander, Squirtle) sono ottenibili tramite NPC
- Jessie e James fungono da boss ricorrenti
- Il sistema dell'umore di Pikachu risponde alle azioni del giocatore
- Gli sprite dei Pokémon sono stati aggiornati per riflettere meglio i design dell'anime
Poiché Yellow ti obbliga a iniziare con Pikachu, le fasi iniziali del gioco si svolgono in modo diverso. Pikachu è in difficoltà contro il primo Capopalestra (Brock usa tipi Roccia e Terra), il che significa che Yellow spinge i gamer verso soluzioni creative molto prima di quanto facciano solitamente Red o Blue. Ottenere Bulbasaur, Charmander e Squirtle dagli NPC sparsi per Kanto aggiunge un obiettivo secondario che corre parallelo al circuito principale delle palestre.

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Mondo e ambientazione
Kanto è una regione compatta per gli standard moderni dei Pokémon, ma dal design denso. Le città sono collegate da erba alta, grotte e percorsi marittimi, ognuno dei quali nasconde incontri con Pokémon adatti all'area. La Torre Pokémon di Lavandonia, il covo segreto del Team Rocket sotto il Casinò di Azzurropoli e il tratto finale lungo la Via Vittoria trasmettono atmosfere distinte che rendono la regione un luogo reale, piuttosto che una serie di arene collegate.

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La Kanto di Yellow abbraccia l'identità visiva dell'anime molto più dei suoi predecessori. Gli sprite aggiornati dei Pokémon rendono creature come Pikachu, Clefairy e Jigglypuff più simili ai loro design animati, il che conta più di quanto si possa pensare, dato quanto tempo si passa a fissare le schermate di lotta.
Impatto e eredità
Pokémon Yellow occupa un posto speciale nella storia del franchise come il primo gioco a colmare seriamente il divario tra l'anime e la serie GDR principale. È arrivato all'apice della saturazione culturale dei Pokémon alla fine degli anni '90, offrendo a una generazione di giocatori la versione che appariva e si sentiva esattamente come ciò che guardavano in TV. Il gioco è apparso in seguito sulla Virtual Console del Nintendo 3DS nel 2016, facendolo conoscere ai giocatori che si erano persi l'uscita originale su Game Boy. La formula GDR a turni dei Pokémon che Yellow ha contribuito a definire rimane la spina dorsale strutturale di ogni capitolo principale della serie da allora.


