Overview
What Remains of Edith Finch ti catapulta all'interno della fatiscente e labirintica dimora della famiglia Finch, sulla costa dello Stato di Washington. Nei panni di Edith, esplorerai stanze sigillate e passaggi segreti, ognuno dei quali è una capsula del tempo appartenuta a un membro della famiglia scomparso prematuramente. La domanda centrale che spinge avanti l'intera esperienza è ingannevolmente semplice: perché Edith è l'ultima dei Finch rimasta in vita?
Sviluppato da Giant Sparrow e pubblicato da Annapurna Interactive, il gioco è uscito il 24 aprile 2017 ed è arrivato su Windows, macOS, PlayStation, Xbox, Nintendo Switch, iOS, Steam e Epic Games Store. La sua diffusione su così tante piattaforme riflette quanto abbia colpito il pubblico. L'ESRB lo classifica come Teen per la presenza di sangue, riferimenti a droghe, violenza e linguaggio forte, sebbene il tono viri molto più verso la malinconia che verso lo shock.
Cosa rende ogni storia così unica?
La caratteristica distintiva di What Remains of Edith Finch è che non esistono due vignette che si giocano allo stesso modo. Ogni breve racconto è costruito attorno a uno specifico membro della famiglia e utilizza una meccanica di gameplay unica per trasmettere il modo in cui quella persona percepiva il mondo. Una sequenza trasforma il banale lavoro in un conservificio in un sogno a occhi aperti dissociativo. Un'altra ti permette di controllare l'immaginazione di un bambino mentre prende il sopravvento sulla realtà. La varietà non sembra mai arbitraria; ogni meccanica è scelta per esprimere qualcosa della vita interiore del personaggio.

Le caratteristiche chiave delle vignette includono:
- Prospettiva in prima persona per tutta la durata delle storie
- Schema di controllo unico per ogni membro della famiglia
- Storie che spaziano dall'inizio del 1900 fino ai giorni nostri
- Ogni vignetta si conclude con la morte del personaggio protagonista
- Il tono oscilla liberamente tra tragedia, meraviglia e umorismo nero

Questo approccio conferisce al gioco una struttura antologica che mantiene il ritmo serrato. Nessuna storia dura più del dovuto e le transizioni tra una e l'altra, gestite attraverso il movimento fisico di Edith all'interno della casa, donano all'esperienza una spina dorsale coerente.
Mondo e ambientazione
La casa dei Finch è il vero achievement silenzioso del gioco. Le stanze sono sovrapposte con angolazioni improbabili, con aggiunte bullonate alla struttura originale nel corso delle generazioni. Ogni angolo nasconde oggetti personali, fotografie sbiadite e stranezze architettoniche che raccontano storie ancor prima che inizi la narrazione. La casa sembra autenticamente vissuta piuttosto che progettata, un risultato molto più difficile da ottenere di quanto sembri.

La luce plumbea dello Stato di Washington e la fitta foresta circostante rafforzano il senso di isolamento che permea la mitologia della famiglia Finch. L'ambientazione non scivola mai nell'eccesso gotico; rimane abbastanza ancorata alla realtà da rendere gli elementi più strani ancora più d'impatto quando si presentano.
Impatto e eredità
What Remains of Edith Finch ha vinto il BAFTA Games Award come miglior gioco nel 2018, oltre a premi per la narrazione e il game design. Questo riconoscimento riflette il modo in cui il titolo ha sfidato le aspettative su ciò che la narrazione interattiva può fare. La sola sequenza del conservificio ha generato anni di discussioni su come i videogiochi possano trasmettere stati psicologici che la prosa o il cinema faticherebbero a catturare.

Per i gamer attratti dai titoli narrativi e dai walking simulator con una reale ambizione meccanica, What Remains of Edith Finch rimane un punto di riferimento imprescindibile. La playthrough completa dura circa due ore, che sembrano poche finché non ti rendi conto che pochissimi giochi, indipendentemente dalla loro durata, lasciano un'impronta così indelebile. Ogni storia nella casa dei Finch è breve. Nessuna di esse sembra piccola.











