Alex Hutchinson, il creative director dietro Assassin's Creed 3 e Far Cry 4, ha rivelato che Assassin's Creed IV: Black Flag ha riutilizzato circa 80% degli asset di Assassin's Creed 3, e ritiene che l'intera industria videoludica dovrebbe adottare questa pratica in modo molto più aggressivo.
Hutchinson sostiene il riutilizzo degli asset
Hutchinson è stato schietto riguardo al modo in cui il franchise di Assassin's Creed operava internamente durante il suo periodo in Ubisoft. Le animazioni hanno attraversato molteplici iterazioni, ha spiegato, con Black Flag che ha riutilizzato circa 80% di ciò che il team aveva già costruito per AC3. "Quindi c'è sempre un certo riutilizzo, almeno nei grandi studi."
Questa non è stata una confessione di pigrizia. Hutchinson l'ha inquadrata come una pratica di produzione intelligente, che a suo avviso gli sviluppatori occidentali non riescono a sfruttare su larga scala. "Facciamo un sacco di cose sciocche nell'industria dei giochi. Rifacciamo troppa roba", ha detto.
Gli studi giapponesi l'hanno già capito
Per Hutchinson, l'argomento più forte a favore del riutilizzo degli asset arriva guardando a est. Ha indicato la serie Yakuza (ora Like a Dragon) come un franchise che ha trasformato la ripetizione in un punto di forza creativo. "Il genio di Yakuza per me è sempre stato il fatto che si rivisitano gli stessi luoghi", ha detto. "Quindi, in un certo senso, vuoi vedere il riutilizzo degli asset."
L'ha paragonato a un vincolo di design deliberato, tracciando un parallelo con l'iconica nebbia di Silent Hill, dove una limitazione tecnica è diventata centrale per l'esperienza. A suo avviso, gli sviluppatori giapponesi hanno capito come far sembrare il riutilizzo degli asset intenzionale piuttosto che un semplice taglio ai costi.
Franchise come Yakuza e Dark Souls hanno affrontato a lungo critiche per il riutilizzo degli asset, eppure quegli stessi giochi sono ampiamente considerati tra i migliori nei rispettivi generi. Il dibattito sul riutilizzo degli asset è stato raramente un indicatore di qualità di per sé.

Gli asset di AC3 riutilizzati
L'incognita dell'IA
Hutchinson non si è fermato al tradizionale riutilizzo degli asset. Ha accennato a un futuro più controverso, suggerendo che gli strumenti di IA potrebbero accelerare la fase di prototipazione dello sviluppo. "Forse il futuro è, per usare un termine scomodo, l'IA 'vibe-coding' per prototipi che puoi passare agli ingegneri per cercare di risparmiare qualche mese", ha detto.
Il punto chiave è che ha inquadrato l'IA 'vibe-coding' specificamente come una scorciatoia per la prototipazione, non come un sostituto per le pipeline di produzione complete. Tuttavia, il commento è degno di nota dato il dibattito in corso e spesso acceso in tutto il settore su dove l'IA si collochi nello sviluppo dei giochi.
Le sue opinioni si allineano con una conversazione più ampia che sta avvenendo nei circoli AAA. Il responsabile IA di Xbox ha recentemente sostenuto che l'industria dei giochi costruisce sistemi di IA da decenni, citando il rilevamento dei cheat e il pathfinding come esempi di lunga data. Nel frattempo, studi come Ubisoft stanno esplorando attivamente l'IA generativa rivolta ai giocatori, mentre altri rimangono fermamente contrari.
Con i budget AAA che continuano a gonfiarsi e i cicli di sviluppo che si allungano, il riutilizzo degli asset e i flussi di lavoro assistiti dall'IA diventeranno probabilmente argomenti di discussione sempre più comuni a ogni livello del settore.
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Domande Frequenti (FAQ)
Chi è Alex Hutchinson?
Alex Hutchinson è un game director veterano, noto soprattutto per essere stato creative director di Assassin's Creed 3 e Far Cry 4 presso Ubisoft. Attualmente guida Raccoon Logic, lo studio dietro Revenge of the Savage Planet.
Black Flag ha davvero riutilizzato asset di Assassin's Creed 3?
Sì. Hutchinson afferma che Assassin's Creed IV: Black Flag ha riutilizzato circa 80% degli asset creati per Assassin's Creed 3, incluse le animazioni che sono state trasportate attraverso molteplici iterazioni del gioco all'interno del franchise.
Cos'è l'IA vibe-coding?
L'IA vibe-coding è un termine usato per descrivere l'utilizzo di strumenti di IA per generare rapidamente codice o contenuti prototipo grezzi, che possono poi essere passati a ingegneri o artisti per essere perfezionati. Hutchinson ha suggerito che potrebbe potenzialmente far risparmiare mesi durante le prime fasi di sviluppo.








