La serie è rimasta inattiva per 12 anni. Poi Evil Empire, lo studio francese noto per il DLC di Dead Cells, si è fatto avanti per far rivivere Castlevania con Castlevania: Belmont's Curse. Al Triple-i showcase del 10 aprile, il team ha rilasciato nuovo gameplay accompagnato da un trailer con commento degli sviluppatori, e i dettagli emersi dipingono il quadro di uno studio che sa esattamente cosa vuole fare con questo franchise.
La chiave qui è la sicurezza culturale. Il marketing manager di Evil Empire, Matt Houghton, lo ha detto chiaramente: "Essendo un team francese, siamo stati abbastanza arroganti da ambientare il gioco in Francia." Non è una battuta buttata lì. È una filosofia di design.
Parigi come playground gotico
L'ambientazione è la Parigi del XV secolo, e Evil Empire sta sfruttando ogni suo angolo. Scalerete Notre Dame, navigherete nelle catacombe sotto la città e, a un certo punto, vi scontrerete con una versione corrotta di Giovanna d'Arco. Quest'ultima da sola segnala che il team non sta trattando la Francia come un semplice sfondo. Stanno attingendo alla storia e alla mitologia reali del paese per costruire qualcosa che si distingua dai castelli transilvani che la serie ha chiamato casa per decenni.
Houghton ha anche fatto un sottile riferimento a Clair Obscur: Expedition 33, l'altro gioco francese che sta dominando le conversazioni ultimamente: "Mancano solo i berretti e le baguette, ma penso che ne abbiate già avuto abbastanza." L'autoconsapevolezza è acuta. La Francia sta vivendo un momento genuino nel gaming in questo momento, e Evil Empire sta cavalcando quell'onda con piena consapevolezza.
Non un roguelike, e Symphony of the Night è il punto di riferimento
Per chiunque temesse che il DNA di Dead Cells potesse trasformarlo in un dungeon crawler generato proceduralmente, il produttore di Konami, Tsutomu Taniguchi, ha affrontato la questione direttamente in un'intervista separata dopo lo showcase: "Abbiamo tratto notevole ispirazione da Castlevania: Symphony of the Night." Questo è un segnale chiaro come si possa inviare alla fanbase. Questo è un Metroidvania, non un roguelite.
Evil Empire aveva già confermato che il gioco non è un roguelike o roguelite, ma sentire citare Symphony of the Night come punto di riferimento principale dal lato Konami del progetto conferisce un peso reale a tale affermazione. Symphony of the Night è lo standard d'oro per il genere che il gioco originale ha contribuito a definire.
Il protagonista misterioso che i fan pensano di aver già scoperto
Ecco il punto: Evil Empire è deliberatamente evasivo su chi si stia effettivamente giocando. Il personaggio viene indicato solo come "un Belmont" in tutte le comunicazioni ufficiali. Nessun nome, nessuna conferma.
Quel silenzio ha mandato la community in modalità speculazione, e la maggior parte delle teorie punta verso Sonia Belmont, un personaggio con una storia complicata nel franchise. Sonia è apparsa originariamente in Castlevania Legends e nel cancellato Castlevania Resurrection, ma è stata rimossa dal canone ufficiale dal direttore della serie Koji Igarashi perché la sua linea temporale era in conflitto con Castlevania: Lament of Innocence. La teoria dei fan che circola su Reddit suggerisce che questo nuovo gioco potrebbe presentare una versione reinventata di Sonia come figlia di Trevor Belmont.
Il rifiuto degli sviluppatori di nominare il protagonista non fa altro che alimentare quella teoria. Sony apparentemente non ha aiutato a mantenere il segreto, con una fuga di notizie non ufficiale di oltre un mese fa che puntava al ritorno di Sonia, anche se ciò rimane non confermato né da Evil Empire né da Konami.
Per un franchise con così tanto lore e così tanti fan appassionati, il mistero sta facendo il suo lavoro. Le ultime notizie sul gaming su Belmont's Curse continuano a costruire slancio, e ogni domanda senza risposta mantiene la community impegnata tra una rivelazione e l'altra.
Konami ha anche segnalato che Belmont's Curse è solo l'inizio, con l'editore che afferma che ci sono "numerosi nuovi prodotti" in sviluppo attorno al franchise. Dopo 12 anni di silenzio, questo è un cambiamento significativo nel modo in cui Konami sta trattando una delle sue serie più amate. Tenete d'occhio i futuri showcase per il prossimo round di rivelazioni e controllate le ultime recensioni per saperne di più su ciò che arriva dagli sviluppatori indie che si occupano di franchise classici.








