Inizia da una qualsiasi pagina di Wikipedia. Clicca sul primo link. Poi sul primo link di quella pagina. Continua così. Nel giro di pochi click, atterrerai quasi sempre sulla voce Philosophy. Questo è il Wikipedia philosophy phenomenon, a volte chiamato Philosophy Game, ed è una delle cose più assurde e geniali che si nascondono sotto i nostri occhi su internet.

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Come funziona il gioco
La meccanica è così semplice da spiegare in una frase: le voci della Wikipedia inglese tendono a riportare a Philosophy se segui il primo collegamento ipertestuale di ogni pagina in una catena continua. Ciò che rende il tutto degno di nota non è il trick in sé, ma il motivo per cui funziona.
Matthew Prebeg, che ha dimostrato il fenomeno in un recente video YouTube su Wikipedia, lo analizza attraverso due concetti collegati: astrazione e categorizzazione. Prendi un oggetto specifico, diciamo una sedia di legno da cucina. Quella sedia è un tipo di sedia, che è un tipo di seduta, che è un tipo di arredamento, che è un oggetto, che è materia. Ogni passaggio sale di un gradino su quella che Prebeg chiama la scala dell'astrazione. Più sali, più il concetto diventa fondamentale.
Il punto è questo: non esiste un'unica scala corretta. Potresti astrarre dalla stessa sedia verso il "sedersi", poi verso il "movimento corporeo", poi verso la "biologia", e finire da tutt'altra parte prima che la catena ti riporti comunque verso la filosofia. La destinazione rimane la stessa, indipendentemente dal percorso.
Perché la filosofia si trova in cima a ogni scala
È qui che la cosa si fa davvero interessante. La filosofia, nel suo nucleo, affronta le domande più fondamentali in assoluto. L'epistemologia si chiede come conosciamo le cose. La metafisica si chiede cosa sia realmente la realtà. L'etica si chiede cosa conti e perché. La logica si chiede come funzioni un ragionamento valido. Queste quattro aree non stanno accanto ad altri campi del sapere; stanno alla loro base.
Prebeg accenna anche alle somiglianze di famiglia, un concetto che spiega perché le categorie sono più disordinate di quanto sembri. I membri di una categoria non condividono sempre un'unica caratteristica distintiva. Invece, si sovrappongono in modi diversi, come i membri di una famiglia che condividono alcuni tratti ma non tutti. Questo rende la categorizzazione intrinsecamente filosofica, anche quando nessuno ci sta pensando consapevolmente.
Il Philosophy Game mappa essenzialmente quel processo sulla struttura dei link di Wikipedia. Ogni primo link funziona come se chiedessimo "cos'è questo, in termini più ampi?". Ripeti la domanda abbastanza volte e arriverai sempre a qualcosa di fondamentale.
L'angolo della filosofia sperimentale
Ciò che la maggior parte dei gamer non coglie quando si imbatte in questo gioco è che funziona come una forma di filosofia sperimentale. Si tratta di una metodologia relativamente recente e in parte contestata che utilizza dati empirici per affrontare direttamente le questioni filosofiche, invece di essere solo informata dai dati in background.
Il Philosophy Game genera dati reali e osservabili su come gli esseri umani strutturano la conoscenza in un'enciclopedia collaborativa. Il fatto che così tante voci convergano su un'unica destinazione non è una scelta di design degli editor di Wikipedia. Emerge organicamente dal modo in cui le persone scrivono, categorizzano e collegano i concetti. Quell'emergenza è di per sé filosoficamente significativa.
È anche, francamente, un ottimo modo per perdere un'ora. Scegli l'articolo più oscuro che riesci a trovare, qualcosa su una disputa fiscale minore del XIV secolo o una specie rara di coleottero, e la catena ti trascinerà comunque verso Philosophy nel giro di una dozzina di click. La coerenza è ciò che lo fa sembrare meno un quirk e più qualcosa di strutturale nel modo in cui funziona la conoscenza.
Cosa significa questo per il nostro modo di pensare ai giochi e ai sistemi di conoscenza
I giochi sono sempre stati bravi a far emergere strutture nascoste. Che si tratti del modo in cui un roguelike rivela la probabilità attraverso la ripetizione o del modo in cui un puzzle game insegna il ragionamento spaziale senza mai nominarlo, il gameplay tende a esporre le regole sottostanti alle cose. Il Philosophy Game fa esattamente questo per l'architettura della conoscenza umana.
Per chiunque ami i giochi che premiano la curiosità e il pensiero laterale, questo tipo di esperimento basato su browser soddisfa una voglia simile. Se ti piacciono i giochi che costruiscono sistemi complessi partendo da regole semplici, dai un'occhiata alle nostre gaming guides per titoli che fanno la stessa cosa in modi più interattivi. Rue Valley, ad esempio, costruisce la sua intera meccanica di loop-breaking su una premessa sorprendentemente filosofica riguardo all'intenzione e al libero arbitrio, e la Rue Valley beginner's guide è un ottimo punto di partenza se vuoi vederlo in azione.
Il punto fondamentale è che il Philosophy Game non è solo un party trick. È la dimostrazione che la conoscenza, quando organizzata da esseri umani che cercano di spiegare le cose ad altri esseri umani, gravita naturalmente verso le domande più fondamentali disponibili. Ogni articolo è, in un certo senso, una nota a piè di pagina di una domanda più basilare. Segui abbastanza note a piè di pagina e finirai esattamente dove le domande hanno avuto inizio.
Per uno sguardo più approfondito ai giochi che costruiscono significato attraverso sistemi e loop, la Rue Valley intention system guide mostra esattamente come quella struttura filosofica si concretizzi nella pratica.








