Nintendo ha aggiornato la timeline ufficiale di The Legend of Zelda e i cambiamenti stanno facendo discutere parecchio. In concomitanza con l'imminente uscita su Switch 2 di Zelda: Ocarina of Time, prevista per il 5 novembre 2026, le nuove voci sembrano confermare una delle fan theory più dibattute del franchise: l'esistenza di due distinte Hyrule nel corso della cronologia della serie.
La teoria delle due Hyrule, ora molto più ufficiale
Ecco il punto della situazione. La teoria sostiene che Hyrule sia stata fondata due volte: una dopo gli eventi di Skyward Sword e un'altra dopo la riunificazione della timeline e prima dell'inizio di Breath of the Wild. Per anni questa è rimasta confinata nel territorio delle fan theory, quel genere di speculazioni perfette per i deep dive su YouTube, ma che Nintendo non avrebbe mai confermato ufficialmente.
L'aggiornamento della timeline cambia tutto. Le nuove voci ora elencano la "fondazione di Hyrule" in due momenti distinti, uno vicino all'inizio della cronologia e l'altro verso la fine. L'implicazione è diretta: quando Zelda viaggia indietro nel tempo durante Tears of the Kingdom e assiste alla fondazione di Hyrule, è in realtà presente alla seconda fondazione, non a quella originale.
Questo singolo dettaglio rilegge un momento chiave della storia di Tears of the Kingdom, rendendo la continuity generale molto più coerente e studiata.
Cosa sta facendo il remake di Ocarina of Time all'iconografia della serie
L'aggiornamento della timeline non è l'unica cosa a cui prestare attenzione. Il remake di Ocarina of Time per Switch 2 contiene diversi dettagli visivi pensati chiaramente per collegare il gioco in modo più esplicito ai capitoli successivi della serie.
Il motivo che appare quando si usa la Lens of Truth, una reliquia Sheikah presente nel gioco, presenta una texture vorticosa che ricorda da vicino i design degli antichi dispositivi Sheikah visti in Breath of the Wild. Lo stesso motivo appare anche sull'armatura di Impa nel remake. Presi singolarmente, potrebbero sembrare scelte artistiche casuali. Ma insieme all'aggiornamento della timeline, sembrano un lavoro di continuity intenzionale.
C'è anche un dettaglio che coinvolge alcuni personaggi Kokiri. I tatuaggi su Mido e sul negoziante Kokiri sono quasi identici ai segni presenti su Queen Sonia in Tears of the Kingdom. Si tratta di un richiamo visivo specifico tra due giochi separati da decenni di sviluppo nel mondo reale, ed è difficile pensare che sia accidentale.
Nintendo punta in alto con la continuity della serie
Ciò che la maggior parte dei gamer non coglie della timeline di Zelda è che Nintendo l'ha sempre considerata secondaria rispetto al gameplay. L'azienda lo ha dichiarato pubblicamente più volte nel corso degli anni. Tuttavia, il remake di Ocarina of Time suggerisce che questa posizione si stia ammorbidendo, almeno per quanto riguarda la coerenza visiva e strutturale.
Il punto chiave è che questi cambiamenti arrivano in concomitanza con il 40° anniversario del franchise. Nintendo sta chiaramente investendo sull'idea di Zelda come una mitologia coesa, non solo come una raccolta di avventure vagamente collegate. Aggiornare la timeline ufficiale, allineare la direzione artistica del remake ai titoli successivi e rilasciare questa versione di Ocarina of Time come titolo di punta per il lancio di Switch 2 puntano tutti nella stessa direzione.
Il Zelda 40th Anniversary Direct di inizio mese era già ricco di annunci significativi. Questo aggiornamento della timeline è una mossa più silenziosa, ma per quella parte di fanbase che ha passato anni a mappare la storia di Hyrule, ha un impatto enorme.
Per chiunque voglia approfondire la lore e le meccaniche della serie prima del lancio del 5 novembre, la collezione di guide di The Legend of Zelda copre tutto, dal contesto narrativo ai sistemi di gameplay dell'intero franchise.








