Il Logitech G305 ha detenuto il trono dei mouse gaming wireless economici per otto anni consecutivi. Non è un refuso. Otto anni passati comodamente in cima alla vetta, respingendo gli sfidanti grazie al suo guscio a forma di uovo, un sensore performante e un prezzo che non è mai stato un colpo basso. Poi è arrivato il Mchose G3 V2 Pro, lo ha scalzato dal trono e Logitech, a quanto pare, l'ha presa sul personale.
Ecco il G305 X Superlight, un refresh che introduce il sensore Hero 44K, la ricarica cablata USB-C, l'illuminazione RGB tramite un pannello base traslucido e un ritocco al design pensato per abbinarsi alla tastiera gaming G316 X 98. Viene venduto a $80, ovvero $20 in più rispetto al G305 originale. È proprio su questo aumento di prezzo che la questione si fa complicata.

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Com'è fatta la scheda tecnica
Sulla carta, il G305 X Superlight è impressionante. Il sensore Hero 44K raggiunge un picco di 44,000 DPI con un'accelerazione di 40 G e una velocità di tracciamento di 678 IPS. Il peso si attesta sui 59 grammi, abbastanza leggero da risultare agile senza quella sensazione di vuoto ed economicità tipica di alcuni mouse ultraleggeri. La durata della batteria è stimata in 130 ore in modalità wireless a 2.4 GHz. La connettività include USB-C cablato, 2.4 GHz e Bluetooth, rendendolo davvero versatile sia per le postazioni da scrivania che per i viaggi.
Il polling rate è impostato di default a 1,000 Hz, lo standard. È possibile spingerlo fino a 8,000 Hz, ma solo con un ricevitore separato opzionale venduto a parte. Il punto è questo: il polling a 8,000 Hz è una nicchia assoluta e la maggior parte dei gamer non noterà mai la differenza. Renderlo opzionale invece di includerlo nel prezzo base è una scelta sensata.
Il feeling in gioco
Il guscio arrotondato a forma di uovo che ha reso il G305 originale un beniamino dei fan è tornato, e funziona ancora alla grande. La struttura compatta è ideale per le mani più piccole, sebbene anche i player con mani più grandi non abbiano riscontrato alcun disagio. I lati favoriscono una presa naturale palm-and-squeeze e il click soddisfacente dei tasti principali offre una risposta tattile rassicurante e ben udibile. Problemi di doppio click? Qui non se ne vedono.
Testandolo su Counter-Strike 2, dove i flick shot precisi dipendono dalla costanza del sensore, l'Hero 44K non ha mai perso un colpo né ha subito incertezze. Il tasto DPI accessibile sulla parte superiore rende i cambi di sensibilità rapidi durante le sessioni. Negli shooter più frenetici, il mouse traccia i movimenti in modo pulito e il telaio leggero evita che il polso si affatichi durante le sessioni prolungate.
L'aspetto della riparabilità è un vero plus. Le viti visibili sulla parte inferiore rendono la sostituzione della batteria un'operazione semplice, cosa che molti mouse wireless rendono inutilmente complicata.
Dove inciampa
I piedini. Questo è il problema principale.
Sono rigidi, si impuntano sul mouse pad e producono un fastidioso rumore di sfregamento durante gli swipe ampi. Non è un difetto sottile che emerge solo in condizioni di test controllate. È il genere di cosa che inizia a dare sui nervi dopo poche ore, portandoti a dubitare dei movimenti ampi del braccio nel bel mezzo di un match. Sostituirli con piedini aftermarket risolve il problema, ma non dovresti dover spendere tempo e denaro extra su un mouse da $80 solo per farlo scivolare come si deve.
Il confronto con l'8BitDo Retro R8 è emblematico. Quel mouse costa $30 in meno, include una base di ricarica e i suoi piedini offrono un feeling decisamente migliore fin dal primo utilizzo. Il G305 X Superlight ha un sensore più potente, ma l'R8 colma rapidamente il divario su tutto il resto.
Il confronto con la concorrenza
Il mercato dei mouse wireless economici nel 2026 non è quello del 2018. Il Mchose G3 V2 costa meno della metà del G305 X Superlight, ha lo stesso peso di 59 grammi, eguaglia il polling base di 1,000 Hz e offre piedini più scorrevoli. Il suo tetto di 12,000 DPI è inferiore, ma per la maggior parte dei player è un dato irrilevante. Il G3 V2 Pro aggiunge un sensore da 26,000 DPI per circa $10 in più rispetto al modello standard.
Il punto cruciale è che Logitech non sta solo competendo con il suo prodotto storico. Il G305 è sopravvissuto otto anni in parte perché si trovava sempre in offerta a un prezzo imbattibile. A $80, il G305 X Superlight non ha quella rete di sicurezza. Deve giustificare ogni singolo dollaro contro una concorrenza che ha colmato il divario in modo concreto.
Il verdetto sul valore
Il G305 X Superlight è un mouse migliore del G305 sotto quasi ogni aspetto misurabile. Il sensore Hero 44K è un vero salto di qualità, la ricarica USB-C era attesa da tempo e la facilità di riparazione è un dettaglio piccolo ma apprezzato. Se ami già la forma del G305 e ne desideri una versione più pulita e moderna, questo è il prodotto che fa per te.
Il problema è che "meglio del G305" non basta più. Il difetto dei piedini è una pecca reale che influisce sull'uso quotidiano e l'aumento di prezzo di $20 lo colloca in una fascia dove la competizione è spietata. Pro tip: se sei attratto specificamente dalla forma a uovo, il Mchose G3 V2 Pro offre quasi le stesse prestazioni a un prezzo inferiore e scorre meglio fin da subito.
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