Due sospettati. Un mandato di comparizione secretato. Un publisher che dichiara come la sua indagine stia procedendo così rapidamente che rendere pubblici i dettagli potrebbe compromettere l'intera operazione.
Grand Theft Auto 6 è al centro di una delle indagini sui leak più aggressive nella storia del gaming, e Take-Two Interactive ha appena messo a segno la sua mossa legale più mirata. Il publisher ha chiesto a una corte federale di New York di mantenere permanentemente secretati i dettagli del suo secondo mandato di comparizione verso Discord, sostenendo che una divulgazione pubblica potrebbe mettere in allerta proprio le persone che sta cercando di identificare.
Perché Take-Two vuole mantenere il riserbo
Il punto cruciale è cosa sia cambiato tra il primo mandato e questo. La richiesta originale di Take-Two a Discord, presentata il 20 agosto presso il Distretto Sud di New York, era un'operazione a largo raggio. Richiedeva MachineGuid e MSA device identifiers, indirizzi IP di registrazione e dell'ultimo accesso, numeri di telefono, collegamenti ad account Google e Xbox, e i contenuti OneDrive per ogni account che avesse comunicato in tre server Discord specifici dal 1 giugno. Una rete a maglie larghe per catturare tutto.
La nuova istanza, datata 28 agosto, funziona diversamente. È più ristretta, chirurgica, e l'azienda vuole che rimanga completamente fuori dal registro pubblico. Nella sua mozione, Take-Two ha riferito alla corte che il materiale secretato "rivela informazioni altamente sensibili e riservate su un'indagine in corso riguardante la violazione del copyright e l'appropriazione indebita di informazioni riservate di Take-Two".
La tesi dell'azienda per la secretazione è semplice: se i sospettati potessero leggere l'istanza, saprebbero esattamente cosa Take-Two ha in mano contro di loro e potrebbero distruggere o nascondere le prove prima che venga intrapresa qualsiasi azione. Gli avvocati di Take-Two sono stati chiari nel documento, avvertendo che i responsabili della violazione, se allertati, potrebbero "distruggere o occultare prove importanti" qualora il contenuto del mandato diventasse pubblico.
Da migliaia di account a due utenti identificati
Il cambio di portata è significativo. Mentre il primo mandato ha setacciato intere community di Discord, la nuova istanza si concentra su un utente precedentemente identificato e su un ulteriore utente Discord che Take-Two ha individuato nel corso delle indagini. L'azienda ha comunicato alla corte che la sua indagine "è in rapida evoluzione e ancora in corso", giustificando così la differenza tra questa seconda richiesta e la prima.
Non si tratta più di una "pesca a strascico". Take-Two ha apparentemente raccolto informazioni sufficienti per puntare ad account specifici anziché a intere popolazioni di server.
Discord non ha ancora risposto formalmente al mandato. Il direttore marketing della piattaforma, Ryan Rigney, aveva precedentemente dichiarato che Discord avrebbe valutato la validità e la portata della richiesta prima di rispondere, una volta ricevuta la notifica formale. La corte non si è ancora pronunciata sulla richiesta di mantenere permanentemente secretata la nuova istanza, e il mandato stesso non è stato ancora emesso formalmente.
Il filone YouTube abbandonato da Take-Two
Mentre l'indagine su Discord accelera, Take-Two ha silenziosamente ritirato il precedente mandato DMCA contro Google riguardante YouTube. Quell'istanza prendeva di mira tre profili legati ai contenuti video trapelati: CyberLeeks, Surfer24k e CyberLeek_ar_io. Il giudice John P. Cronan si era rifiutato di approvare la richiesta senza ulteriori informazioni su come quei tre profili fossero collegati al materiale leakato.
Piuttosto che fornire ulteriori dettagli, Take-Two ha ritirato la richiesta. L'atto legale dell'azienda ha inquadrato la vicenda come un'indagine in rapida evoluzione man mano che emergono nuove informazioni, suggerendo che la pista di YouTube sia diventata semplicemente meno utile man mano che gli indizi su Discord si facevano più concreti. Take-Two si è riservata il diritto di tornare da Google con un nuovo mandato in futuro, quindi quel filone è in pausa, non chiuso.
Cosa significa questo per la finestra di lancio di novembre del gioco
La saga dei leak è iniziata circa due settimane prima di quest'ultima istanza, quando clip attribuite al profilo CyberLeek hanno iniziato a circolare online. Il tempismo è stato emblematico: i leak sono arrivati poco prima dell'anteprima estesa del gameplay in esclusiva Netflix di Rockstar, con il lancio del gioco previsto per novembre ormai all'orizzonte.
Per i gamer che hanno seguito ogni frame del materiale ufficiale e di quello trapelato, la conclusione pratica è che Rockstar e Take-Two non stanno trattando la questione come un semplice fastidio. L'infrastruttura legale messa in piedi, che spazia dai mandati DMCA contro Discord e Microsoft, a una richiesta ritirata su YouTube, fino a questa nuova istanza secretata e mirata, riflette un publisher che considera il leak una seria minaccia a una release di grande calibro.
L'indagine è ancora attiva, la corte deve ancora pronunciarsi sulla secretazione e Take-Two ha esplicitamente lasciato la porta aperta a ulteriori mandati. Se vuoi rimanere aggiornato su tutto ciò che è confermato per il gioco mentre la vicenda legale evolve, la guida al pre-order di GTA 6 contiene le ultime novità su piattaforme, date e su come assicurarti la tua copia prima del lancio.








