Il lancio di Dragon's Dogma 2: Dark Arisen il 9 ottobre sta già cambiando il modo in cui Capcom vende il gioco base. A partire dal 25 giugno, la Deluxe Edition e la stragrande maggioranza dei DLC a pagamento del gioco verranno rimossi dagli store su PS5, Xbox e PC. Il gioco base riceverà un taglio di prezzo permanente.
Dragon's Dogma 2 è uscito a marzo 2024 con una serie di microtransazioni che hanno immediatamente scatenato il malcontento della community. Oggetti come il Portcrystal (un marcatore per il viaggio rapido), la Wakestone (usata per resuscitare gli NPC morti) e diversi bundle di valuta Rift Crystal erano tutti disponibili al lancio a pagamento, nonostante fossero ottenibili attraverso il normale gameplay. La reazione dei gamer è stata immediata e accesa.
Cosa verrà rimosso effettivamente
L'elenco completo dei contenuti che verranno rimossi il 25 giugno è consistente. Ecco tutto ciò che non sarà più acquistabile:
- Dragon's Dogma 2 Deluxe Edition
- A Boon for Adventurers – New Journey Pack
- Harpysnare Smoke Beacons – Harpy Lure Item
- Heartfelt Pendant – A Thoughtful Gift
- Ambivalent Rift Incense – Change Pawn Inclinations
- Makeshift Gaol Key – Escape from Gaol
- Art of Metamorphosis – Character Editor
- Portcrystal – Warp Location Marker
- Wakestone – Restore the Dead to Life
- 500 Rift Crystals – Points to Spend Beyond the Rift
- 1500 Rift Crystals – Points to Spend Beyond the Rift
- 2500 Rift Crystals – Points to Spend Beyond the Rift
Due pacchetti sopravvivono al taglio: l'Explorer's Camping Gear e la collezione di suoni personalizzati Music and Sound Collection. Tutto il resto sparirà dagli store. Capcom ha confermato che qualsiasi contenuto già acquistato rimarrà utilizzabile, quindi i possessori attuali non perderanno nulla di ciò per cui hanno pagato.
Perché Capcom sta facendo questo proprio ora
La ragione dichiarata da Capcom è diretta: le rimozioni sono legate allo "sviluppo di contenuti aggiuntivi e a vari aggiustamenti per il prossimo aggiornamento del titolo". La tempistica coincide con l'uscita di Dark Arisen il 9 ottobre su PS5, Xbox, PC e Nintendo Switch 2, quest'ultima una piattaforma inedita per la serie Dragon's Dogma.
Il punto è questo: rimuovere scorciatoie a pagamento prima di una grande espansione, progettata esplicitamente per essere accessibile ai nuovi giocatori, ha molto senso dal punto di vista strategico. Capcom ha descritto Dark Arisen come un titolo "sviluppato per offrire maggiore accessibilità e contenuti aggiuntivi, con l'obiettivo di offrire un'esperienza che soddisfi non solo i fan della serie, ma anche chi gioca a Dragon's Dogma per la prima volta". Vendere marcatori per il viaggio rapido ed editor del personaggio come acquisti separati sarebbe stato un pessimo biglietto da visita per quel pubblico.
Cosa significa questo per chi inizia a giocare ora
La riduzione permanente del prezzo del gioco base, unita alla rimozione delle MTX, ripropone Dragon's Dogma 2 come un pacchetto più pulito in vista dell'espansione. Ciò che molti giocatori ignorano è che gli oggetti rimossi non sono mai stati bloccati esclusivamente dietro un paywall. Il Portcrystal, la Wakestone e i Rift Crystals esistono tutti come ricompense in-game. Le versioni a pagamento sono sempre state scorciatoie opzionali, non blocchi ai contenuti.
Questo contesto non cancella la controversia originale, ma significa che l'esperienza principale del gioco rimane invariata dopo questa mossa. L'espansione stessa è stata costruita utilizzando il feedback dei giocatori dal rilascio originale, il che suggerisce che Capcom abbia prestato attenzione a ciò che la community voleva di più o di meno sin dal lancio.
Dark Arisen aggiunge una nuova storyline e contenuti basati su quel feedback. Per i giocatori che avevano abbandonato Dragon's Dogma 2 al lancio anche a causa delle polemiche sulle MTX, la combinazione di un prezzo base più basso e uno store più pulito è un motivo valido per dare un'altra possibilità al titolo. Dai un'occhiata alle guide di Dragon's Dogma 2 per metterti in pari prima dell'arrivo dell'espansione a ottobre.








