OpenAI ha annunciato il 24 marzo che chiuderà Sora, la sua app di creazione video tramite AI generativa, a pochi mesi dal lancio della versione standalone avvenuto a settembre 2025. Lo shutdown ha fatto saltare immediatamente una partnership di rilievo con Disney, che si stava preparando a investire $1 billion in OpenAI e a concedere in licenza oltre 200 dei suoi personaggi per la piattaforma.

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Cosa ha detto (e non ha detto) OpenAI
La comunicazione ufficiale del team di Sora è stata breve e volutamente vaga. "Diciamo addio a Sora. A tutti coloro che hanno creato con Sora, condiviso i contenuti e costruito una community attorno ad esso: grazie. Ciò che avete realizzato con Sora ha avuto valore e sappiamo che questa notizia è deludente", ha postato il team su X. Non è stata fornita alcuna spiegazione per la chiusura e OpenAI ha preferito non approfondire nonostante le pressioni.
Il team ha promesso ulteriori informazioni in futuro, incluse le tempistiche per la chiusura dell'app e delle API, oltre a una guida su come gli utenti possano salvare il proprio lavoro. Per una piattaforma che solo poche settimane fa si promuoveva attivamente, la mancanza di una motivazione chiara lascia il segno.
Con la fine di Sora, anche ChatGPT perde la sua capacità di generazione text-to-video. La funzionalità di generazione video che operava all'interno di ChatGPT verrà rimossa insieme all'app standalone.
L'accordo con Disney che non si farà
Le tempistiche rendono tutto questo qualcosa di più di un semplice shutdown di un prodotto. Tre mesi fa, Disney aveva firmato quello che sembrava un accordo storico con OpenAI. Il contratto di licenza triennale avrebbe permesso a Sora di generare video richiesti dagli utenti con protagonisti oltre 200 personaggi mascherati, animati e creature provenienti da Disney, Marvel, Pixar e Star Wars. Il rollout avrebbe dovuto includere la generazione di video "ispirati ai fan" a partire dall'inizio del 2026, con Disney+ che pianificava di mostrare contenuti curati generati da Sora.
L'intero progetto è ora accantonato. L'investimento da $1 billion di Disney in OpenAI è sfumato.
Disney ha risposto con una dichiarazione misurata: "Mentre il nascente campo dell'AI avanza rapidamente, rispettiamo la decisione di OpenAI di uscire dal business della generazione video e di spostare le proprie priorità altrove. Apprezziamo la collaborazione costruttiva tra i nostri team e ciò che abbiamo imparato da essa, e continueremo a interagire con le piattaforme AI per trovare nuovi modi di incontrare i fan dove si trovano, abbracciando responsabilmente nuove tecnologie che rispettino la proprietà intellettuale e i diritti dei creatori."
Diplomatico, ma chiaro. Disney rimane impegnata nei contenuti generati dall'AI, ma non tramite OpenAI.
Le battaglie sul copyright che hanno oscurato Sora fin dall'inizio
Il percorso di Sora non è mai stato in discesa. Sora 2, lanciato a fine settembre 2025, ha subito attirato le critiche di Hollywood per il suo modello di copyright opt-out, che costringeva i titolari dei diritti a richiedere attivamente l'esclusione dal sistema di training. La CAA ha condannato pubblicamente la struttura, definendola dannosa per le tutele della proprietà intellettuale.
A novembre 2025, il gruppo commerciale giapponese CODA, che rappresenta membri come lo Studio Ghibli, ha inviato una richiesta formale a OpenAI insistendo affinché l'azienda smettesse di utilizzare il loro materiale per addestrare Sora 2.
A complicare ulteriormente la situazione c'è il fatto che Disney stava combattendo contemporaneamente contro altre piattaforme video AI mentre lavorava con OpenAI. L'azienda ha inviato lettere di diffida a Meta e Character.AI, si è unita a cause legali contro Midjourney e Minimax, e ha inviato una diffida a Google per presunte violazioni del copyright su "scala massiccia". Più recentemente, ByteDance e il suo sistema Seedance 2.0 hanno affrontato minacce legali da parte di Disney, Paramount, Warner Bros., Sony e Netflix.
La partnership di Disney con Sora era essenzialmente una scommessa su una piattaforma AI collaborativa, che rispettasse i confini della proprietà intellettuale di Disney invece di ignorarli. Con la scomparsa di Sora, Disney torna a valutare le alternative.
Cosa succede ora al settore dei video AI
Il crollo di Sora non crea un vuoto. Altre piattaforme di video AI generativa continuano a operare, molte delle quali stanno già affrontando reclami sul copyright da parte di Disney e di altri grandi studi. Il ritiro di OpenAI dalla generazione video segna un importante pivot strategico, ma l'industria nel suo complesso continua a muoversi.
Per chiunque segua gli strumenti AI nel gaming e nell'intrattenimento, questo è un segnale chiaro che il panorama rimane instabile. Disney si era impegnata con una posta in gioco da $1 billion e un accordo triennale, ed è svanito in meno di tre mesi. Il prossimo grande accordo sui contenuti AI, ovunque si presenterà, includerà probabilmente clausole di contingenza molto più rigorose. Assicurati di dare un'occhiata a:







